Ufficio Green: i vantaggi per le aziende

L’importanza di utilizzare le piante in ufficio è oggi più che mai palese, non solo per ragioni attinenti all’impatto visivo, ma anche nell’ottica della produttività.

Un contesto lavorativo curato nei minimi dettagli, dalla temperatura alla luce, senza dimenticare l’angolo verde, ti offre la possibilità di concentrarti al meglio e di dare il meglio di te.

QUALI SONO I VANTAGGI DI UN UFFICIO GREEN?

 

Grazie al verde, gli uffici si animano, diventando ancora più belli. Diventano green.

Un contesto professionale dove è la natura a dominare incontrastata, fa sì che la salute del personale ne giovi.

Conditio sine qua non è che il design degli interni dell’ufficio sia curato nei minimi dettagli, in modo tale che l’impatto visivo e la funzionalità abbiano un ruolo cardine.

Lo stesso dicasi per la creazione di piccole aree di relax o per ciò che concerne l’area di ricevimento dei clienti:

un ufficio elegante, fresco e verde è tutta un’altra cosa. D’altronde, anche l’occhio, si sa, vuole la sua parte.

E come non citare la possibilità di colpire la soglia dell’attenzione della clientela? Si pensi ad un ufficio di un libero professionista o di un’impresa, dove le piante fungano da ornamento.

L’interesse per le piante è sempre apprezzato nel mondo del business, perché rivela una certa sensibilità e attenzione verso l’ambiente e la natura.

Temi che purtroppo spesso finiscono per passare in secondo piano.

La scelta delle piante in base al tipo di ufficio è determinante

Devi sempre valutare al meglio le caratteristiche del tuo ufficio, prima di scegliere le piante adatte. I contesti illuminati richiedono piante da interno abituate ad un livello elevato di umidità ambientale.

Nelle suddette condizioni, a fronte di una buona illuminazione, piante come il ciclamino e l’azalea prosperano alla grande.

Un effetto benefico delle piante in ufficio è che, traspirando vapore acqueo in quantità minime nel corso del processo di fotosintesi, assicurano l’umidità ideale, affinché i tuoi polmoni ne possano beneficiare. Specie nel pieno della stagione invernale.

Incrementare la produttività si può anche con un tocco di verde

Numerose ricerche in ambito scientifico dimostrano come all’interno degli uffici green, la produttività dei lavoratori e il loro benessere cresce a dismisura.

Ricercatori americani hanno notato come anche il solo mettere una pianta sulla scrivania o dei fiori in ufficio migliora la produttività dai 15 punti ai 40 percentuali. Non pochi.

Suggerimento: Se al posto del calendario o della foto presenti sul tavolo di lavoro, ci mettessi una pianta?

Quali piante scegliere?

C’è solo l’imbarazzo della scelta. Un cactus dalle dimensioni ridotte, un’agave o una pianta d’aloe vanno per la maggiore oggi più che mai.

Sul tavolo da lavoro, ottima è la scelta di optare per le piante grasse, in quanto non necessitano di particolari cure e si rivelano assai utili nei contesti, dove il ricambio d’aria è minimo.

A tal proposito, tieni conto che le decorazioni vegetali all’interno degli ambienti di lavoro, non ricoprono una funzione ornamentale, ma anche funzionale, visto che fungono da filtri dell’aria che respiri.

Vi sono piante estremamente potenti nella purificazione dell’aria, perché la liberano da tutte quelle particelle inquinanti e dalle sostanze volatili.

La Tradescantia pallida, l’edera inglese ed il fiore della felce sono veri e propri filtri depuratori.

Feedback estremamente positivo anche per lo spathiphyllum, pianta in grado di adattarsi al meglio ai contesti lavorativi e di migliorare la qualità generale dell’aria che respiri. Il bello è che per la sua cura, si richiedono sono annaffiature settimanali, da effettuare con regolarità. Lo stesso discorso è valevole per il chlorophytum comosum, che ha nella sua forte adattabilità all’ambiente esterno il suo tratto distintivo. Non a caso, sopravvive perfino in contesti scarsamente illuminati.

Menzione speciale poi la meritano piante come tillandsia cyanea, melissa, filodendro, sansevieria, falangio e pothos: oltre ad essere semplici da gestire, minimizzano la presenza di allergeni nell’aria, proteggendo al meglio i campi magnetici. Senza dimenticare, inoltre, che si rivelano il non plus ultra per
contrastare l’elettrosmog.

Le piante in ufficio riducono il quantitativo di monossido di carbonio, presente nell’aria, attraverso il filtraggio delle micro-particelle inquinanti che vengono scambiate con ossigeno pulito. In un’aria, dove il tasso di smog è particolarmente alto, il progresso inizia anche ripulendo l’aria dell’ufficio. L’effetto positivo va moltiplicato per l’occasione in relazione al numero di piante presenti sulla scrivania e dislocate sull’intera superficie.

Ma i vantaggi non si esauriscono qui. L’impatto delle piante sull’inquinamento acustico è un altro aspetto positivo, di cui vale la pena tenere conto. Al fine di ridurre l’inquinamento acustico, specie nelle autostrade e nelle strade urbane dove il traffico, specie nelle ore di punta, raggiunge livelli estremi, da diversi anni si utilizzano le piante proprio per questa loro interessante caratteristica, consistente nel blocco dei suoni ad alta frequenza e nella riduzione dei rumori a bassa frequenza.

Come puoi facilmente constatare, di motivazioni per non optare per la presenza delle piante in ufficio, proprio non ve ne sono. Freschezza, eleganza, impatto visivo, sostenibilità ambientale, lotta all’inquinamento sono valori aggiunti dappertutto.

Tutte le piante finora citate sono resistenti, longeve e semplici da curare. Inoltre, possono resistere senza particolari problemi nella circostanza in cui tu non fossi a casa durante il weekend o nell’evenienza in cui tu decidessi di trascorrere le ferie fuori. Il top per tornare a recuperare la sintonia con la naturalezza dei limiti.

La presenza delle piante da interni riduce l’incidenza di mal gola e mal di testa, con il risultato finale che l’assenteismo, causato dallo stress o dagli acciacchi stagionali, si riduce.

L’effetto positivo delle piante in ufficio Il poter lavorare in un ufficio verde premia in termini di rendimenti, a patto che non lo si trasformi in una giungla: la scelta delle piante giuste è di fondamentale importanza. Lo stesso dicasi in relazione alla loro integrazione con il resto del contesto.

Altro suggerimento utile è quello di posizionare una pianta accanto al computer: stare a contatto con la natura, ti darà una marcia in più. Il merito è tutto del colore verde. Quello che, per antonomasia, assicura un effetto riposante per gli occhi.

Conclusioni

 

A ben pensarci, l’ufficio rappresenta uno dei posti dove chi lavora passa l’80% della sua vita come sosteneva Steve Jobs.

Esprimere le proprie idee, le abilità cognitive personali e il talento creativo all’interno di un uffici ricco di piante da interni fa solo bene, in quanto ti consente di migliorare la qualità del tuo lavoro e di godere di maggiore benessere psicofisico.

La produttività aumenta, perché le piante ornamentali migliorano il livello generale della qualità dell’aria e allontanano lo stress dei troppi compiti da portare a termine.

Come organizzare la zona relax dell’ufficio

Tra le prerogative delle aziende più grandi c’è oggi quella di prevedere delle zone relax all’interno dei propri uffici. Assodato, infatti, che il benessere e la serenità dei dipendenti favorisce la produttività sul lavoro, sono sempre di più le compagnie illuminate che nell’interesse del core business, si preoccupano di creare ambienti confortevoli e rassicuranti.  

Per zona relax in ufficio si intende in genere un’area distaccata, che consenta ai lavoratori di riposarsi per qualche minuto, magari sorseggiando un the o un caffè in compagnia dei colleghi. Sebbene la maggior parte di questi piccoli “rifugi” sia pensata per soste brevi, capita spesso di trovarvi cuscini, pouf e divanetti colorati, tutti complementi pensati per rendere quel momento quanto più gradevole.

Non sono rari anche tavoli da ping pong, calcio balilla e biliardo, che ben abbinano il concetto di svago a quello di pausa, consentendo alla menti affaticate di staccare completamente. Questo processo risulta particolarmente propizio per chiunque sia impegnato in mansioni più cerebrali che manuali. Le statistiche dimostrano che i lavori creativi siano i più indicati ad accogliere questi nuovi modelli organizzativi.

Il principio di zona relax si ricollega inevitabilmente a quello di smart work e dunque smart workplace, dove collaborazione e flussi di pensiero sono diventate parole chiave inseparabili.  

Le suddette aree possono, quindi, essere arredate nei modi più disparati, ma la funzione resterà sempre la stessa: garantire serenità per incrementare la concentrazione. Parquet, pareti dalle tinte sgargianti, divani, tavoli dallo strano design, angoli bar e complementi d’arredo futuristici rispondono tutti all’idea di ambiente tecnologico, fluido, funzionale e accogliente, l’ideale per dare il meglio di sé.   

È possibile affermare che le zone relax siano realizzate a misura di persona. I requisiti che un’area dedicata ai dipendenti dovrebbe avere, sono così sintetizzabili:

  • ambiente silenzioso, separato dal resto;
  • arredamento dal design pratico e funzionale;
  • spazi innovativi tech friendly;
  • accessori per il comfort e lo svago.

In alcuni casi si punta anche alla riproduzione di ambientazioni e paesaggi naturali, grazie all’inserimento di prati artificiali al posto dei tappeti e carta da parati tematica.

Arredare l’ufficio secondo le regole feng shui

Il Feng Shui è una specifica filosofia di vita che può essere applicata anche all’arte di arredare. La disciplina prevede una particolare organizzazione dello spazio, volta a creare armonia tra le forme, le linee e i colori che lo caratterizzano. Lo scopo è allontanare l’energia negativa dall’ambiente in cui ci si trova, in modo da favorire benessere e concentrazione.

Si tratta di una strategia che, quindi, ben si adatta a uffici e ambienti lavorativi, con particolare riferimento agli elementi ornamentali.

No al superfluo

Il Feng Shui predica l’eliminazione di ogni accessorio superfluo, sostenendo che in qualche modo possa ostacolare i flussi di pensiero. Boccia severamente ogni complemento d’arredo poco funzionale all’attività svolta, prediligendo semplicità minimalista  ed elementi presenti in natura.

Organizzare l’ingresso

Un perfetto stile Feng Shui rispetta, infatti, regole precise: l’arredamento si avvale della luce naturale, l’ingresso deve essere completamente sgombro, a meno che non vi siano piante, o al massimo, una lampada per aumentare la visibilità ai nuovi arrivati.

Porte e finestre Feng Shui

Secondo questa corrente di pensiero, è necessario seguire uno schema preciso nella sistemazione delle postazioni, facendo caso alla posizione di porta e finestre.

Sia per una questione di ottimizzazione degli spazi, che di giusta esposizione alla luce, il Feng Shui stabilisce che le scrivanie debbano essere posizionate perpendicolarmente alle finestre, senza mai dare le spalle alla porta.  Secondo lo stesso principio non bisognerebbe mai dare la schiena alla finestra, né tantomeno essere rivolti verso di essa. Tuttavia la presenza nella stanza di un’apertura verso l’esterno è importante, in quanto permette alla luce di entrare e di non fare ricorso a illuminazione artificiale. Il sole deve però battere lateralmente alle singole sedute.

Utilizzare specchi e quadri

La disciplina fa anche riferimento all’utilizzo di specchi e di quadri con temi rilassanti, qualora le regole fondamentali non possano essere rispettate al millimetro. Uno specchio o un quadro ubicati al posto giusto possono fare la differenza.