Paravan – Arper

 

Paravan è un sistema di pannelli fonoassorbenti modulari, la loro funzione è quella di creare spazi parzialmente isolati all’interno di realtà open space di co-working.

 

Arper mobili

 

Nasce da un’idea di Livore-Altherr, per creare intimità in aree aperte.

Oltre a definire spazi creando postazioni lavorative, può essere impiegato per isolare sale riunioni, postazioni di attesa o di relax.

 

Arper mobili

 

Il Paravan Mood è invece un set di accessori che va ad arricchire la collezione e permette, grazie ai vari complementi a disposizione, di creare soluzioni ottimali per diversi ambienti, delimitando e ottimizzando gli spazi con eleganza e semplicità.

Tutti gli accessori studiati per completare il Paravan mood sono realizzati in lamiera piegata in due colorazioni, bianco opaco e grigio scuro.

Hanno la funzione di personalizzare e attrezzare gli spazi creati con i pannelli modulari.

 

Arper mobili

 

Lavagna, ganci, portariviste, specchi, torretta elettrica e mensole sono solo alcuni degli elementi che possiamo inserire.

 

Arper mobili

 

Paravan è totalmente fonoassorbente garantendo un buon focus acustico e visivo.

Si possono fondere forme dalle geometrie nette a quelle più sinuose ed hanno una struttura che può essere fissa e agganciarsi in modo diretto alla parete o autoportante, questo li rende mobili ma solidi.

 

Arper mobili

 

Appare chiaro con Paravan l’attenzione all’innovazione e al colore come elemento dinamico, la scelta è vasta, è possibile decidere per un tinta unita o utilizzare colori diversi per ogni componente.

Il prodotto di Arper risponde in modo deciso ed elegante alle esigenze del mercato, con una vasta gamma di colori oltre ad essere funzionale è un elemento di design a tutti gli effetti.

 

Arper mobili

 

Giocare con le geometrie, le linee e i colori permette di creare soluzioni personalizzate e di adattarsi perfettamente ad ambienti già arredati.

 

Green Aperitif

 

Il 6 Febbraio presso la sede di Sistema Ufficio si è tenuto Green Aperitif, il primo evento open door in programma quest’anno.

 

giardini verticali

 

Gli aperitivi a tema sono il nuovo progetto che stiamo promuovendo, dedicato ad architetti e addetti ai lavori per ampliare il networking e creare un momento di scambio su diverse tematiche inerenti ai nostri brand: Sistema Ufficio, Sistema Green e Sistema Place.

Abbiamo scelto di inaugurare il nostro calendario eventi con un argomento accattivante e di grande tendenza, il verde.

Stefano Laprocina, CEO di VerdeProfilo® è stato nostro ospite ed ha illustrato diverse soluzioni green per interni ed esterni.

 

giardini verticali

 

Gli invitati hanno avuto modo di partecipare attivamente alla discussione con domande pertinenti che hanno fornito nuovi spunti per uno scambio di idee tra colleghi.

La presentazione di Laprocina aveva come obiettivo principale quello di approfondire il tema del verde in relazione alla richiesta del mercato, di far conoscere le soluzioni che i giardini verticali e il MossWall® possono offrire nella progettazione di interni ed esterni.

 

giardini verticali

 

Abbiamo deciso di utilizzare il nostro ufficio come location perché volevamo dare maggior risalto alla natura informale dell’evento, e dare la possibilità agli ospiti di vedere e toccare con mano i materiali e i complementi di arredo che utilizziamo per la realizzazione di tutti i nostri progetti.

 

giardini verticali

 

Green Aperitif è il nome scelto per questo primo appuntamento, in linea con l’argomento trattato ma anche con il catering selezionato.

Dopo l’intervento del CEO di Verde Profilo® abbiamo offerto ai nostri ospiti una selezione di finger food servita rigorosamente con accessori per la tavola ecosostenibili.

Ci auguriamo che Green Aperitif sia stata un’occasione per creare nuove relazioni con i professionisti che vi hanno preso parte.

Chiudiamo questa esperienza soddisfatti e con l’entusiasmo di andare avanti con il prossimo aperitivo open door.

 

La risposta di Sedus alla problematica dei workplace: SE:CUBE

Nella cultura moderna l’immaginario di ufficio open space ha lasciato posto ai più recenti ed evoluti workplace legati al concept di ampi spazi condivisi, luminosi dal desing accattivante

La scelta di abbattere le barriere all’interno di una realtà aziendale comporta una riorganizzazione della stessa, si va a perdere l’arcaica concezione di gerarchia a favore della flessibilità, la condivisione e la contaminazione delle idee.

Questo modo di vivere il workplace porta diversi benefici, la mancanza di pareti e separazioni facilita la socializzazione tra colleghi, riduce le distanze legate ai ruoli mantenendo comunque le differenze di posizioni e responsabilità, questo porta un aumento motivazionale del personale.

 

SE:CUBE

 

Lavorare a stretto contatto con diverse realtà della stessa azienda aumenta il livello di consapevolezza del proprio lavoro in relazione all’insieme, aumentano le competenze e lo scambio di idee che risulta fondamentale per l’innovazione.

In seguito al passaggio da ufficio classico a open space, si registra un aumento di produttività, motivazione e benessere dei dipendenti per non parlare della logica di risparmio e della sostenibilità economica.

Non tutti però amano questo nuovo modo di lavorare, il livello di gradimento dei dipendenti è basso, tra le motivazioni riscontrate c’è la totale assenza di privacy e quello che ne consegue come il sovraccarico sensoriale, dovuto alla condivisione di spazi, che porta ad essere sottoposti a numerosi stimoli sonori e visivi.

Concentrarsi diventa sempre più difficile e questo aumenta il livello di stress. La gestione delle dinamiche personali risulta più complessa perché se da una parte l’abbattimento delle barriere favorisce la socializzazione dall’altra, in caso di attrito tra colleghi , le mura possono svolgere un ruolo di protezione e mediazione tra le parti.

 

SE:CUBE

 

Tirando le somme lavorare in open space è positivo ma bisogna avere delle accortezze.

Una consapevole progettazione degli spazi può ridurre al minimo gli aspetti negativi dell’open space e rafforzare quelli positivi.

È importante per il benessere psico-fisico dei lavoratori creare delle sale indipendenti, anche di misure ridotte, dove potersi rifugiare per raggiungere la concentrazione necessaria, prevedere pannelli fonoassorbenti per ridurre il riverbero delle voci circostanti e aumentare il livello di privacy andando a definire una sorta di spazio personale.

 

 

Sedus, leader nella produzione di arredi in linea con le tendenze in continua evoluzione, si approccia al problema della privacy proponendo come soluzione SE:CUBE.

 

 

Disegnato da Falk Blumer del Sedus Desing Team il SE:CUBE è letteralmente un cubo di varie grandezze concepito per rispondere a  tutte le esigenze.

Le misure disponibili sono tre:

  • S 1500X1000mm – ideale per lavoro individuale in concentrazione e per conversazioni telefoniche (1/2 persone)
  • M 2000X1500mm – adatto a piccole riunioni e a lavorare in concentrazione (1/4 persone)
  • L 2500X2500mm – consigliato per videoconferenze, riunioni e sessioni di brainstorming (1/8 persone)

 

 

Il SE:CUBE è totalmente customizzabile dal rivestimento esterno, passando per la moquette arrivando alle pareti interne.  La gamma di colori è davvero ampia.

L’allestimento interno varia a seconda delle esigenze, è stato declinato in 5 formule:

  • Se all
  • Concentration
  • Communication
  • Collaboration
  • Contemplatio

Cosa è il SE:CUBE?

È una struttura facile da montare, smontare e spostare grazie alla speciale tecnologia di sollevamento.

È una risposta facile e intelligente alla richiesta del mercato, si inserisce perfettamente nello sviluppo del lavoro dinamico. SE:CUBE  garantisce un buon livello di privacy e isolamento acustico.

Ha un meccanismo di rilevazione di presenza che regola luce e ventilazione, permette il consumo ottimizzato, secondo l’esigenza, di corrente. La luce perimetrale è un LED che indica se il modulo è libero o occupato.

 

 

L’utilizzo del SE:CUBE è trasversale, può essere usato per effettuare chiamate senza disturbare le persone circostanti, si presta a piccola sala riunioni per gruppi ristretti o anche per portare a termine un lavoro che richiede concentrazione individuale.

La struttura permette di creare il connubio perfetto tra distanza e vicinanza grazie alla sua estetica luminosa e dalle superfici vetrate che  evita il completo isolamento e permette ad uno spazio ristretto di non essere claustrofobico. La linea neutra ed elegante si fonde in modo armonioso con ogni tipo di ambiente.

 

 

Il design degli interni prevede, tra le varie personalizzazioni, superfici per laptop, block notes e penne; è possibile inserire sulle pareti una whiteboard per annotare idee e appunti o un piccolo schermo.

SE:CUBE, come tutti i prodotti Sedus, sostiene l’ambiente con l’attenzione alle risorse e il riciclaggio dei materiali.

Con questi accorgimenti siamo in grado di garantire uno spazio di lavoro efficiente e funzionale, il resto rimane al buon senso e all’educazione del singolo individuo nel rispettare l’altro e lo spazio condiviso utilizzando accortezze come tenere un tono di voce basso ed evitare di infastidire e deconcentrando.

 

 

Nuova partnership: Arper

Tra i nostri partner possiamo vantare un’azienda come Arper, che crea sedute, tavoli e complementi di arredo per la collettività, il lavoro e la casa.

 

Arper

 

È il 1989 quando si affaccia nel panorama della produzione dei mobili una piccola azienda a conduzione familiare.

Sono passati trent’anni e quella piccola azienda è cresciuta in fretta trasformandosi in un marchio di design con una diffusione internazionale.

La crescita è stata esponenziale anche in riferimento al numero dei dipendenti che da qualche decina sono diventati oltre 250.

Alla base di tutto ciò che viene da loro realizzato c’è una cura che si percepisce osservando la perfezione del  prodotto finito, la manodopera è fortemente presente e fondamentale per garantire una particolare attenzione ai dettagli.

 

 

Il design dalle forme essenziali ed eleganti combina magistralmente forma e funzione, è orientato a rimanere sempre attuale nel tempo ed è ispirato a sei concetti fondanti quelli di equilibrio, famiglia, intuito, leggerezza, colore, gioco.

 

Arper

 

L’azienda ha una politica organizzativa improntata alla trasparenza e al mantenimento di una solida e coerente identità di marca.

Da sempre attenta all’impatto ambientale, Arper è la prima azienda di design in Italia, e la seconda in Europa, ad ottenere la Certificazione Ambientale EPD di Processo, secondo l’International EPD System – Svezia, per la categoria di prodotto Sedute e Arredi.

Per sancire la nostra collaborazione gli abbiamo fatto visita, ci hanno raccontato la loro storia, trasmesso la loro filosofia ed il loro modo di lavorare.

 

Arper

 

Siamo stati accolti nello showroom di Monastier di Treviso dove abbiamo avuto modo di vedere i prodotti, provarli, toccarne i materiali e avere la possibilità di ascoltare le caratteristiche e le specifiche di ogni singolo pezzo da chi li realizza.

 

Arper

 

La visita dello stabilimento ci ha permesso di comprendere la passione e la cura che ogni impiegato mette nel proprio lavoro.

L’attenzione ai particolari è alla base della produzione, ogni passaggio, dal taglio della pelle all’assemblaggio dei prodotti.

La loro forza è mantenere il fattore umano come risorsa fondamentale delegando alle macchine solo lo stretto necessario, la giusta alchimia tra sapere artigianale e ricerca high tech.

 

Arper

 

Usciamo da questa esperienza più consapevoli del valore e della qualità del prodotto che offriamo ai nostri clienti.

La nostra visita in Arper non ha fatto altro che confermare l’idea che avevamo di questa azienda, e di tutte quelle che abbiamo scelto nel settore dell’arredo d’ufficio, come nostre partner.

 

I 10 uffici più belli del mondo [2019]

Lavorare meglio si può

Non è una novità quella di sapere che lavorare meglio aumenta la produttività di un’azienda. Da questo semplice concetto nasce l’idea che offrire ai propri dipendenti un luogo che risulti essere, oltre che confortevole anche bello, rappresenta un modo per rendere il lavoro sicuramente meno stressante e faticoso.
C’è una differenza sostanziale nel recarsi in un anonimo e poco attraente ufficio se lo si paragona con un altro dove è stato tenuto in debito conto il design ed il comfort di coloro che ci lavorano per diverse ore ogni giorno.

Negli States sono realtà acquisite delle società che si occupano in modo specifico del design proprio dei luoghi di lavoro, che tengono in grande attenzione il comfort dei dipendenti, con l’intento di progettare spazi sempre più confortevoli e gratificanti dove il lavorare, diviene quasi un piacere.
Non per niente, queste società di design si avvalgono della collaborazione di architetti che grazie al loro ingegno, sono diventate delle vere e proprie star come Norman Foster, Bjarke Ingels, Frank Gehry e Thomas Heatherwick tra i tanti.
Indipendentemente dalla grandezza degli spazi, ciò che risulta fondamentale è l’aspetto scenografico curato fin nei minimi dettagli ma anche il comfort che non deve essere affatto dimenticato.
Ma come deve essere strutturato un ufficio basandosi su questi canoni?

L’ufficio ideale

Informalità ed empatia: queste sono le parole d’ordine che compongono il dogma di architetti ed interior designer che hanno il compito di progettare un ambiente di lavoro.
Questo, deve favorire l’interazione tra tutti coloro che vi lavorano, grazie ad una intelligente disposizione di spazi e l’utilizzo della tecnologia che deve agevolare lo smartworking e la condivisione di informazioni ma non solo.

Oltre allo sfruttamento di strumenti aziendali funzionali che tendono ad agevolare e ad ottimizzare il processo lavorativo, rendendolo fluido e più flessibile per aderire alle nuove dinamiche del lavoro, deve essere preso in considerazione un altro concetto che mira al benessere degli impiegati, ossia quello di offrire loro degli ambienti dove potersi rilassare nei momenti di pausa previsti durante la giornata lavorativa.

Progettare spazi sempre più confortevoli ed informali attrezzandoli con tutte quelle comodità che si trovano normalmente dentro la propria casa, offre materialmente quegli strumenti che resettano per un momento, l’idea di trovarsi al lavoro, rendendo quindi la pausa una vera oasi di relax capace di azzerare lo stress e la fatica affrontati fino a quel momento.
Ma quali sono gli uffici che hanno saputo mettere in pratica questa filosofia, dove ogni dipendente è contento di trascorrere la giornata lavorando fruttuosamente?

I dieci uffici più belli al mondo

Ecco una selezione che è maturata basandosi sulla bellezza estetica del design, sulla comodità espressa a favore dei dipendenti e sulle facility previste in un ambiente di lavoro che risulta essere ideale e produttivo.

1. Facebook, Menlo Park

Menlo Park Facebook office

All’interno di uno spazio verde che ricorda molto da vicino un campus universitario, la sede del social più importante a livello planetario, è circondata da numerosi ristoranti e negozi di varia natura che sono stati pensati tenendo conto delle possibili esigenze dei dipendenti. Questo dipende anche dal fatto che Mark Zuckerberg, oltre a parlare settimanalmente ai suoi dipendenti per avere un diretto interscambio, ascolta i loro consigli a proposito di come suddividere, arredare e dedicare gli spazi con l’intento di gestire al meglio la giornata. Questo ha determinato il fatto di avere degli open space molto ampi dove poter lavorare, intervallati da scenografiche aree relax dove non è raro trovare piste per skating e, addirittura, dei Dj set.

2. Yoox Nex.à-porter, Londra

yoox net a report london office

La sede del più imponente e-commerce mondiale della moda, è stata denominata Tech Hub dagli stessi dipendenti, in quanto è stata progettata totalmente digitalizzata a livello tecnologico ovviamente per via della natura del suo lavoro. Gli architetti hanno pensato al beneficio dei dipendenti organizzando un design dove legno e vetro sono i protagonisti dell’arredamento di vasti open space dove risiedono le postazioni di lavoro. La connessione (e non potrebbe essere altrimenti) regna sovrana come testimoniano le ampie sedute dotate di portalaptop che si trovano nell’ampia lounge.

3. Airbnb, San Francisco

airbnb headquearters san francisco

Il binomio Interior Design Fair IDF e lo studio di architettura Gensler è l’artefice della sede della Airbnb, ossia del più importante motore di ricerca dedicato agli alloggi destinati ai soggiorni vacanza.
L’ambiente dove si svolge l’attività prevede ampi spazi comuni e molti strumenti dedicati al relax dei dipendenti, senza perdere di vista l’impatto visivo che i visitatori possono avere una volta entrati in un’azienda che fa dell’immagine, uno dei suoi punti di forza.

4. Google, Zurigo

google office zurigo

L’algida Svizzera è il luogo dove trova sede il più famoso motore di ricerca del mondo. Gli architetti hanno progettato e fatto realizzare, riproduzioni di cabinovie e di igloo capaci di coniugare produttività lavorativa e ricreazione. È sufficiente pensare alla sala riunioni che si trova dentro una cabinovia, sale igloo usate come luoghi di assoluta privacy dove poter conversare liberamente, un’ampia sala di lavoro dove sono state collocate oltre un centinaio di piante di differenti specie che producono una full immersion nella natura, uno spazio meeting dove la tematica dell’artico è il denominatore comune di un allestimento che vede pareti mobili e sagome di pinguini, nonché tantissime cucine. Per il divertimento (e non solo) i dipendenti possono usare lo scivolo Google che porta dal quinto al primo piano dell’edificio. Biblioteca ed acquario sono valori aggiunti.

5. Nokia, Silicon Valley

nokia office silicon valley

Il colosso finlandese che nella Silicon Valley ha posto la sua sede, ha deciso per un edificio vivace e coloratissimo. Le accese tonalità del verde e dell’arancione, caratterizzano ambienti freschi e moderni che rappresentano il leit motiv di un design intrigante e creativo.

6. Microsoft, Milano

Microsoft office Milano

In un edificio a sei piani che volge lo sguardo sullo skyline metropolitano, è ben presente il concetto dello smartworking attraverso spazi riservati ai dipendenti all’interno di postazioni non assegnate che sono caratterizzate da differenti forme e da diverse funzioni d’uso.
La progettazione è stata curata dalla DEGW seguendo il concept di Microsoft denominato ‘nuovo mondo del lavoro’ che prevede una totale flessibilità da parte dell’organico che si interfaccia con l’utilizzo di innovativi spazi atti ad ottimizzare l’interazione.

7. Netflix, Los Gatos

Netflix headquarters Los Gatos

In oltre ventiduemila metri quadrati suddivisi in due edifici uniti tra loro da un esile ponte posta a mezz’aria che permette il passaggio del personale da un palazzo all’altro, è sistemata la sede californiana della Netflix.
In questo caso gli architetti hanno progettato un’atmosfera residenziale impreziosita da un design che armonizza ogni ambiente per creare uno spazio lavorativo estremamente rilassante e gratificante.

8. Lego, Billund

Lego office Buillund

Il prestigioso studio danese di architettura Bjarke Ingels Group è l’ideatore della sede dell’azienda di mattoncini Lego. Negli oltre dodicimila metri quadrati destinati ad ospitare gli uffici, il benessere dei dipendenti è al primo posto. Molte le sale da gioco per il relax, ognuna tipicizzata da un determinato colore (verde per il sociale, blu per la conoscenza, rosso per la creatività e giallo per l’emotività) ed altrettanti altri spazi destinati a rendere il lavoro d’ufficio meno stressante e più produttivo.

9. Pallotta Teamworks, Los Angeles

Pallotta Teamworks Los Angeles

Non è sempre detto che per avere un ufficio tra i più belli al mondo, sia necessario investire ingenti capitali. Con questa filosofia l’azienda statunitense specializzata nella creazione di eventi benefici, la Pallotta Teamworks, ha organizzato la sua sede sfruttando semplicemente dei containers isolati l’uno dall’altro per favorire la creatività dei suoi dipendenti.

10. Inventionland, Pittsburgh

inventationland pittsburgh office

Più che la sede di tanti uffici, Inventionland sembra un parco giochi con tanto di piste da corsa, scenografiche caverne finte e, addirittura, delle navi pirata che si destreggiano tra un gigantesco robot e un fiabesco castello. Questo originale concetto è stato voluto dall’ideatore di questa azienda statunitense che afferma che i migliori lavori sono generati dallo spirito del gioco. Filosofia che considera i suoi dipendenti non come impiegati bensì come veri creativi.

Per strutturare un ufficio dinamico, funzionale ma anche produttivo

Ideare, creare, ottimizzare gli spazi, rendere un luogo di lavoro meno stressante è possibile per tutte le aziende di ogni dimensione.
Per riuscire nell’intento di rendere produttivo e motivato il proprio personale, occorre metterlo nella condizione di vivere in un ambiente che tenga conto di tanti fattori e questo è compito di architetti ed interior designer professionisti come quelli che compongono il team di https://www.sistemaufficioweb.it/ che sono disponibili a studiare le soluzioni ideali per organizzare spazi funzionali e motivanti, per rendere il lavoro di ufficio, creativo e produttivo.

Come organizzare il tuo ufficio, tra efficienza e design

Se stai pensando di aprire o rinnovare un ufficio, o comunque cerchi qualche soluzione per renderlo più funzionale. Ecco qui una guida che ti darà qualche spunto di progettazione e ti consiglierà alcuni articoli da ufficio utili e simpatici per arricchire il tuo spazio.

Devi avere un progetto in testa

 

Se parti da zero, cioè se vuoi lanciare una tua attività e aprire uno spazio tutto tuo, devi prima di tutto avere le idee chiare su quello che vuoi fare e ciò che ti serve per realizzarlo.

È vero che ogni settore di impiego necessita di alcuni dettagli nell’organizzazione dello spazio correlati al tipo di lavoro che si andrà a svolgere, ma diciamo che esistono degli accorgimenti particolari che miglioreranno le tue giornate di lavoro a prescindere dall’obiettivo concreto.

 

Organizza bene gli spazi

 

Assicurati di scegliere il locale giusto, non è vero che qualsiasi appartamento va bene! Deve essere in una zona adeguata al tipo di lavoro che hai scelto, avere una buona accessibilità e il minor numero di barriere architettoniche possibili.

L’entrata deve dare una sensazione di accoglienza e aprirsi sulla zona di lavoro. Il fatto che il tuo lavoro sia visibile al cliente (a prescindere dal fatto che tu voglia offrire un prodotto o un servizio), è molto importante e darà un’impressione di trasparenza e coinvolgimento nel processo di creazione di ciò che vuoi vendere.

La disposizione degli spazi è quindi fondamentale. Tutto deve essere improntato alla funzionalità, con un bagno vicino e comodo alla postazione dove lavori e soprattutto ben illuminato.

 

Metti in luce il tuo lavoro!

 

Proprio così: la presenza e la collocazione delle finestre non è da sottovalutare, perchè la luce naturale ti aiuterà a trascorrere meglio il tuo tempo, a diminuire i mal di testa e a riposare gli occhi di tanto in tanto. 

Un buon consiglio è quello di posizionare la scrivania a lato delle finestre, specialmente se lavori davanti a un computer, così la luce che viene da fuori non ti arriverà in modo diretto sugli occhi e neppure si rispecchierà sul tuo monitor. 

E quando la luce esterna è molto forte, usa delle tende bianche, che fanno passare una luce neutra. Ricorda che, in generale, i colori brillanti, gli specchi e i riflessi tendono ad affaticare gli occhi, mentre quelli opachi sono sicuramente meno impegnativi. 

Non farti mancare l’indispensabile

 

Se già lavori in un ufficio e vuoi semplicemente cambiare alcune cose per dare un tocco di rinnovamento, questa parte dell’articolo ti illustrerà alcuni oggetti che non ti possono mancare. 

Quello che è assolutamente indispensabile è l’ordine: tutto quello che ti serve deve trovarsi a portata di mano. 

Sicuramente sai che non tutti gli uffici sono uguali e che ognuno può essere organizzato in modo da rendere più o meno piacevole il tempo passato a lavorare. Ma meglio disporrai le cose, più facilmente ti sapranno venire in aiuto. 

Ovviamente non ti suggeriamo di ricollocare in modo maniacale le matite in base al colore, ma di organizzare la tua scrivania focalizzandoti sulla sua efficienza e praticità.

 

Metti tutto a portata di mano in pratici contenitori

 

Su ogni tavolo presente nel tuo ufficio ci deve essere una tool box, cioè una scatola capiente che possa contenere tutti gli oggetti di uso frequente, come la gomma, le forbici, la cambrettatrice, il righello e tutto quello che più ti serve. 

Hai bisogno di qualcosa di capiente, ma non ingombrante, che permetta di estrarre facilmente gli oggetti con una sola mano e magari anche pratica da portarti in giro se devi cambiare tavolo. 

Tra le proposte di Hay, un’azienda di design di prodotti per casa e ufficio, c’è proprio quello che fa al caso tuo: una tool box con manico portatile, come una cassetta degli attrezzi, ma da ufficio! Munisciti anche di portariviste e divisori per sistemare al meglio il materiale cartaceo di cui fai uso. 

Cercare qualcosa che non riesci a trovare, infatti, non solo ti fa perdere tempo, ma distrae anche la tua mente dal lavoro che stai svolgendo. Ricordati che sono proprio questo tipo di piccoli inconvenienti che a fine giornata si sommano e provocano stress inutili.

 

Fai attenzione anche ai particolari: le matite

 

Niente è banale, nemmeno la scelta dell matite. Ti chiederai: davvero? Ebbene sì! 

Se dai un’occhiata alle matite n. 5 di Hay capirai perché. Eleganti, sobrie, in legno di cedro, si accompagnano bene con tutto ed esprimono alla perfezione il fatto che nulla deve essere casuale se vuoi avere un ufficio che dia una buona impressione. 

Lo stesso vale anche per i temperamatite. In legno di faggio, Hay ha fatto di uno strumento comune un oggettino grazioso, in grado di rendere piacevole anche una semplice pausa per rifare la punta.

 

Quando puoi sii originale, anche nella scelta degli oggetti quotidiani

 

In un lavoro di ufficio la noia della routine a volte è il peggior nemico. Non perchè non si abbia nulla da fare, ma perchè le giornate dopo un po’ sembrano le stesse. 

Un oggetto su cui concentrarti potrebbe essere l’orologio. Sceglilo con cura perché, per quanto tu possa amare il tuo lavoro, sarà lui a dirti a che ora potrai uscire dal tuo ufficio per andare a casa.

Puoi anche provare a mettere nel tuo spazio visivo qualcosa che sappia trasmetterti simpatia, magari qualche oggetto in legno per dare un tocco di calore

Prendiamo ad esempio i portapenne: esistono quelli classici verticali, ma anche orizzontali. Hay ne propone una linea che si chiama UU, intagliati in un pezzo unico di legno, che si possono usare anche come fermacarte e, con la loro forma un po’ a barchetta, danno una nota di originalità al monotono portapenne di sempre.

 

Ricordati sempre… di annotare tutto!

 

Negli uffici se ne usano a migliaia: sono gli intramontabili post-it. Servono sempre per ricordarsi numeri, nomi, appuntamenti, oppure per segnare una pagina di un libro, declinabili in innumerevoli dimensioni, forme e colori

Meglio sempre averne una buona scorta nel cassetto…non sai mai quando ti potrebbero servire! C’è chi si trova anche molto bene coi i quadernini, quelli piccoli che stanno in una tasca. Con o senza righe, ci scrivi di tutto anche mentre cammini, aiutano a pensare, buttare giù schizzi e creazioni nascenti.

Puoi averne tre o quattro per ogni settore del tuo lavoro, differenziandoli in diversi colori per tenere annotate da qualche parte le idee e devono ancora prendere una forma precisa.

 

Dai un tocco casalingo al tuo spazio

 

Per stare bene al lavoro, ti devi anche sentire un po’ a casa. E per rendere il tuo spazio un po’ più accogliente ed intimo potresti concederti qualche oggetto casalingo.

Come una bella teiera in ceramica, con le tazzine per offrire il te ai tuoi colleghi, un quadro, un pezzo d’arte o un vaso con una bella pianta che regala alle pareti colore, vita e personalità. 

Pensa anche alla scelta di un buon calendario, che in ufficio non può mancare. Prendilo con immagini che ti evochino ricordi o pensieri piacevoli

Cerca di rendere questo ambiente come uno specchio della tua interiorità. Visto che devi passarci molte ore, la cosa migliore è renderlo il più accogliente possibile per te!

 

Usa oggetti che siano sia funzionali che divertenti

 

Il fatto di avere a che fare con qualcosa che sia multifunzionale ti fa usare meglio lo spazio che hai a disposizione, dà soddisfazione e mantiene la mente sveglia e recettiva. 

Oggetti come l’Elastic Ball sono interessanti perché hanno una doppia valenza: si tratta di una pallina composta da elastici di gomma (che, si sa, sono utili per tenere insieme qualsiasi cosa), che è allo stesso tempo pratica e divertente. 

Anche solo tenerla in mano, giocarci o lanciarla può aiutarti a diminuire lo stress e rappresentare una breve pausa.

La qualità di un ufficio sta nel suo essere contemporaneamente sia versatile che sorprendente. Basta davvero poco per dare valore a uno spazio: con semplici accorgimenti potrai rinnovare il tuo ufficio e se vorrai, con un pò di inventiva, potrai anche dare un pizzico di simpatia alle giornate di lavoro

L’importanza di scegliere una sedia ergonomica in ufficio

Lavorare in un ufficio di solito comporta passare molto tempo seduto, una posizione che aggiunge stress alle strutture della colonna vertebrale. Pertanto, per evitare di sviluppare o aggravare i problemi alla schiena, è importante avere una sedia da ufficio che sia ergonomica e che supporti la zona lombare e promuova una buona postura.

Che tipo di sedia da ufficio ergonomica è la migliore?

Ci sono molti tipi di sedie ergonomiche disponibili per l’uso in ufficio. Nessun tipo di sedia da ufficio è necessariamente il migliore, ma ci sono alcune cose che sono molto importanti da cercare in una buona sedia da ufficio ergonomica. Queste caratteristiche permetteranno al singolo utente di fare in modo che la sedia funzioni bene per le sue esigenze specifiche. Esamineremo, dunque, la sedia da ufficio tradizionale e le alternative che possono essere utilizzate come sedia da ufficio che saranno di certo preferibili per alcune persone con problemi alla schiena.

Quali caratteristiche dovrebbe possedere una buona sedia da ufficio ergonomica?

In primo luogo, considerando lo stile “convenzionale” della sedia da ufficio, ci sono un certo numero di cose che una sedia ergonomica dovrebbe avere, tra cui:

  • Altezza del sedile. L’altezza del sedile della sedia da ufficio dovrebbe essere facilmente regolabile. Una leva di regolazione pneumatica è il modo più semplice per farlo. Un’altezza del sedile che va da circa 16 a 21 pollici dal pavimento sarà funzionale per la maggior parte delle persone. Ciò consente all’utente di avere i piedi sul pavimento, con le gambe orizzontali e le braccia all’altezza della scrivania.
  • Larghezza e profondità del sedile. Il sedile dovrebbe avere abbastanza larghezza e profondità per supportare qualsiasi persona comodamente. Di solito 17-20 pollici di larghezza è lo standard. La profondità (dalla parte anteriore a quella posteriore del sedile) deve essere sufficiente in modo che l’utente possa sedersi con la schiena contro lo schienale della sedia da ufficio ergonomica lasciando circa 2 o 4 pollici tra la parte posteriore delle ginocchia e il sedile della sedia. L’inclinazione in avanti o indietro del sedile deve essere regolabile.
  • Supporto lombare. Il supporto lombare in una sedia ergonomica è molto importante. La colonna vertebrale lombare ha una curva verso l’interno e sedersi per lunghi periodi senza supporto per questa parte della schiena tende ad appiattire la curva naturale. Per supportare la curva interna della parte bassa della schiena, una sedia ergonomica dovrebbe avere una regolazione lombare (sia in altezza che in profondità) in modo che ogni utente possa ottenere la giusta misura.
  • Schienale. Lo schienale di una sedia da ufficio ergonomica dovrebbe avere una larghezza compresa tra 12 e 19 pollici. Se lo schienale è separato dal sedile, dovrebbe essere regolabile in altezza e angolazione. Dovrebbe essere in grado di sostenere la curva naturale della colonna vertebrale, sempre con particolare attenzione al corretto supporto della regione lombare. Se la sedia da ufficio ha il sedile e lo schienale uniti come un unico pezzo, lo schienale deve essere regolabile negli angoli in avanti e indietro, con un meccanismo di blocco per impedire che si muova troppo verso il retro quando l’utente ha determinato l’angolo appropriato.
  • Materiale del sedile. Il materiale sulla sedia e sul retro della sedia dell’ufficio dovrebbe avere abbastanza imbottitura per poter stare comodo per lunghi periodi di tempo. Avere un tessuto di stoffa che respira è preferibile a una superficie più dura.
  • Braccioli. I braccioli delle sedie da ufficio devono essere regolabili. Dovrebbero consentire alle braccia dell’utente di riposare comodamente e di mantenere le spalle rilassate. I gomiti e le braccia inferiori dovrebbero riposare leggermente e l’avambraccio non dovrebbe essere sul bracciolo durante la digitazione.
  • Girevole. Qualsiasi stile convenzionale o sedia ergonomica dovrebbe ruotare facilmente in modo che chi vi siede sopra possa raggiungere diverse aree della propria scrivania senza affaticarsi.

In alternativa alla più tradizionale sedia da ufficio , sono stati progettati nuovi stili di sedie ergonomiche per cercare di creare un buon supporto, comfort e una buona postura. L’uso di questi tipi di sedie ergonomiche può essere molto utile per alcune persone che presentano fastidi o dolori alla schiena.

Sedia ergonomica inginocchiata

La sedia inginocchiata è una sedia da ufficio senza schienale e posiziona l’utente in una posizione inginocchiata modificata. Il design incoraggia una buona postura facendo scorrere i fianchi in avanti e allineando schiena, spalle e collo. Questo tipo di sedia ergonomica distribuisce il peso tra il bacino e le ginocchia, riducendo la compressione spinale, e quindi lo stress e la tensione nella zona lombare e nei muscoli delle gambe. Questa sedia ergonomica ha un sedile inclinato in avanti che porta a una posizione più naturale per la colonna vertebrale. Il risultato è una sedia da ufficio che rende la seduta nella giusta posizione confortevole e senza sforzo.

Sella sedia ergonomica

La sedia da sella è un’altra sedia ergonomica che può essere utilizzata come sedia da scrivania o da computer. Questo tipo di sedia da ufficio ha la forma di una sella da cavallo e mette l’utente in una posizione a metà tra la posizione seduta e quella in piedi, simile alla posizione usata quando si guida un cavallo. Ciò consente alle gambe di cadere in modo naturale e di allargarsi, creando una posizione salubre e stabile. Questa posizione è spesso utile per chi accusa dolori lombari. L’utilizzo di questo genere di seduta per un lungo periodo può addirittura rafforzare i muscoli della schiena. Queste sedie ergonomiche hanno un’altezza regolabile per adattarsi a diversi utenti. Il design ha lo scopo di eliminare alcuni dei tipici problemi riscontrati con una sedia da ufficio tradizionale, come ad esempio i problemi del sistema di circolazione.

Sedia ergonomica da allenamento

La sedia a sfera per esercizi è un altro tipo di sedia ergonomica completamente diversa. Come dice il nome, è una palla, abbastanza grande da supportare l’utente in qualsiasi seduta a lungo termine, e funziona bene come una sedia da scrivania o una sedia da computer. Il principale vantaggio di questo tipo di sedia è che incoraggia il movimento e la seduta attiva. C’è un leggero rimbalzo che mantiene le gambe in movimento, che stimola la circolazione e mantiene i muscoli occupati, riducendo lo stress e la stanchezza. Stare seduti sulla palla non è molto semplice, mantenere l’equilibrio, però, è esattamente ciò che migliorerà automaticamente la postura.
Alcune di queste sedie possono essere modificate con un telaio di base con ruote per una migliore mobilità e possono anche avere uno schienale attaccato.

Sedia reclinabile

Per alcune persone, sedersi in una posizione reclinata è più comodo per la schiena. Ad esempio, le persone con dolore da stenosi spinale lombare o malattia degenerativa del disco spesso si sentiranno maggiormente a proprio agio in una posizione reclinata con i piedi appoggiati su un apposito ripiano. Per queste persone, un’opzione potrebbe essere quella di utilizzare una poltrona mentre si lavora. Sono disponibili tavolini che si attaccano alla sedia reclinabile e possono ruotare sulla sedia per consentire di lavorare comodamente su un laptop o fare pratiche burocratiche.

 

Indipendentemente dal tipo di sedia ergonomica o dalla normale sedia da ufficio, è necessario prendere brevi pause durante il giorno per migliorare la circolazione. Alzarsi di tanto in tanto dalla sedia incoraggerà una postura più forte, alleggerire gli occhi e ridurre l’affaticamento.

Come arredare un ufficio creativo

Quante volte vi è capitato di sentire commenti poco positivi sulla vita da ufficio? Tolte le faccende prettamente legate all’operatività delle mansioni e alle piccole beghe tra colleghi, quello che frequentemente si percepisce è l’insoddisfazione per l’ambiente più in generale. Le luci al neon, le pareti bianche o di un qualche colore smorto, vuote senza neanche una bacheca che spezzi l’omogeneità di tristezza generale. Chiunque sogna di scappare a casa il prima possibile se costretto a passare buona parte della giornata in un posto così. Il luogo di lavoro è importantissimo nella vita di una persona in quanto è proprio qui che si trascorre la maggior parte del tempo della settimana. Per stimolare la creatività e favorire la concentrazione è fondamentale che ogni dipendente percepisca l’ufficio come un luogo accogliente e appagante e non come quattro mura fredde da cui scappare via il prima possibile.

 

Professionalità e creatività per l’arredamento

 Arredare un ufficio creativo potrebbe non essere semplice per chi non è del mestiere, in quanto è necessario riuscire a far convivere nello stesso spazio note e accorgimenti fantasiosi insieme a scelte di design che mantengano alta l’immagine di professionalità di un’azienda. Come già accennato in precedenza, un’azienda si presenta ai suoi potenziali clienti proprio attraverso l’ambiente in cui viene accolto. È indispensabile, dunque, che lo spazio rispecchi esattamente la visione dell’Impresa e che trasmetta le emozioni giuste a chi entra per la prima volta, che sia un nuovo dipendente, un fattorino che deve solo consegnare dei pacchi o un potenziale nuovo acquirente.

Come per qualsiasi interior design, anche quello per l’ufficio ha moltissimi stili che dovranno seguire le linee guida di cui sopra. Iniziate a chiedervi, quindi, se volete un ambiente super smart in stile Google, qualcosa di minimal, ma vivace oppure un arredamento fresco ed elegante allo stesso tempo. Qualsiasi risposta vi stiate dando, c’è un elemento che non va mai scordato: la luce. È fondamentale che le stanze abbiano un’illuminazione naturale per la maggior parte della giornata, non ci stancheremo mai di ripeterlo. Certo, in un ambiente condiviso spesso anche questo dettaglio può essere causa di malumori tra colleghi, in quanto nelle giornate di sole pieno, i fasci di luce potrebbero infastidire chi deve combattere contro i riflessi per riuscire a leggere sullo schermo del computer. La cosa migliore è dotare ogni postazione di una lampada, (meglio se dal design accattivante) che favorisca il comfort visivo nelle diverse fasi della giornata.

Un ufficio dovrebbe esser visto come uno strumento strategico per il successo, non solo in riferimento alle visite di un cliente, ma piuttosto perché un team di persone che lavora in uno spazio agevole e stimolante è molto motivato e riesce a moltiplicare la propria produttività. Investire sull’arredamento di un ufficio creativo, dunque, si potrà rivelare una scelta davvero vincente. Scegliete colori pastello per le pareti, stampe e quadri da appendere ai muri e create una bacheca in cui ogni dipendente può appendere ciò che preferisce, scrivanie, sedie funzionali e confortevoli sì, ma che creino una continuità con lo stile che avete scelto per il vostro ufficio creativo. Tutto deve favorire le interazioni tra colleghi perché questo aiuta moltissimo a far nascere nuove idee, come L’area Break, ad esempio: una delle stanze che assolutamente non deve mancare all’interno di un ufficio creativo che si rispetti.

 

Cosa non deve mancare in un ufficio creativo

Per concludere, dunque, vi lasciamo un piccolo vademecum che ricapitola rapidamente gli input più significativi per arredare con stile e creatività il proprio ufficio:

  • Pareti colorate. Colori pastello, sobri ma vivaci, oppure texture geometriche dai colori accesi con cui abbellire solamente alcuni punti dei muri.
  • Stampe, quadri e frasi motivazionali da attaccare. Le pareti colorate non sono abbastanza per stimolare fantasie e nuove idee, ci vogliono immagini astratte e raffigurazioni che non si discostino mai dallo stile che avete scelto, ma che riescano a rendere l’ambiente eterogeneo.
  • Una o più bacheche condivise per i dipendenti. Una per tutto l’ufficio o una per ogni reparto dell’azienda? A voi la scelta, purché il risultato sia che, ogni qual volta un dipendente le passerà davanti, abbia un guizzo creativo, o più semplicemente, si faccia una risata.
  • Lampade per ogni scrivania e materiali fonoassorbenti in ogni stanza. Il comfort, in uno spazio condiviso da tante persone per molte ore del giorno, inizia da quelli che potrebbero sembrare accorgimenti piccoli e insignificanti, non è così. La concentrazione non è sempre facile da mantenere: la luce, come anche i rumori, possono essere elementi di disturbo difficili da soprassedere. Se i vostri dipendenti si lamentano spesso per i rumori o la musica troppo alta del “vicino di banco”, qui ci sono le migliori soluzioni per ovviare ogni problema acustico.
  • L’area break. Uno spazio in cui staccare la spina dalla routine degli impegni giornalieri legati al lavoro e distrarsi per una manciata di minuti. Come già detto, anche se può sembrare contraddittorio, distrarsi dalla propria mansione per qualche istante è il modo migliore per ricaricare le “pile del cervello” e riprendere il lavoro con più concentrazione di prima.

L’importanza dell’Area Break in ufficio

L’area Break all’interno di un ufficio è una zona molto importante, non solo per i dipendenti, ma anche per la produttività dell’intera azienda. Per quanto possa sembrare paradossale, staccare gli occhi e la mente dallo schermo del computer può portare benefici non indifferenti, proprio per questo, infatti, alcune grandi multinazionali hanno scelto di dedicare ai dipendenti spazi ampi e forniti di moltissimi comfort.

L’area Break: una miniera di nuove idee

Il benessere dei dipendenti di un’azienda è fondamentale per la produttività e i buoni risultati di quest’ultima. Poter disporre di un ambiente in cui liberare la mente e mettere in standby per qualche minuto gli impegni che scandiscono la giornata lavorativa, è un grandissimo vantaggio. Secondo molti studi, infatti, i dipendenti meno stressati sono in grado di affrontare gli imprevisti e le scadenze con maggiore distacco e lucidità. Questo comporta un’ottimizzazione e un’efficienza in grado di migliorare l’esperienza lavorativa di tutti. Inoltre, spezzare il ritmo delle attività e delle faccende di routine facendo qualcosa che ci riporta a contatto con il corpo – come mangiare, bere o semplicemente prendere una boccata d’aria – può fare in modo che l’attenzione e l’interesse tornino ad un livello più alto di come lo avevamo lasciato solo cinque minuti prima.

Non finisce qui: una zona break favorisce le interazioni tra colleghi, fattore non da poco quando la maggior parte del tempo di una giornata viene impiegata proprio sul posto di lavoro. Quando i componenti di un team istaurano un buon rapporto, l’atmosfera che si crea è di conseguenza armoniosa e anche i compiti più gravosi prendono una piega meno “pesante”. L’area break in ufficio gioca un ruolo fondamentale in questo senso, in quanto pur facendo una pausa dal lavoro, l’argomento principale di una conversazione – tolti i gossip e le partite di calcio – tornerà comunque a essere quello che lega tutti, ovvero i progetti in auge in azienda e si sa, quando si conversa senza sentire l’ansia delle scadenze, vengono spesso fuori idee valide e molto stimolanti.

I Must Have dell’Area Break in ufficio

 Andando ad analizzare più nello specifico l’architettura e l’organizzazione dell’area break, ci sono delle regole di base che vanno sempre tenute da conto quando si sceglie un nuovo ufficio o si decide di ricavare una stanza da quello in cui si è già:

  1. L’area break deve essere ben divisa dal resto delle stanze. Questo fa in modo non solo che i dipendenti sentano di aver davvero “cambiato aria” entrandovi, ma che tutti gli altri rimasti in postazione non vengano disturbati. In ogni caso è bene che le pareti dell’area break siano dotate di materiali fonoassorbenti, in questo modo, pur non disponendo di una stanza sufficientemente lontana da quelle operative, si eviterà il rischio di confusione;
  2. La luminosità è molto importante. Specialmente se l’ufficio è buio e si usano luci al neon, almeno nell’area break si dovrebbe poter godere della luce naturale. È quindi fondamentale che in questa stanza le finestre siano molto ampie o addirittura che ci sia l’accesso a un balconcino;
  3. Diamo alla pausa il giusto spazio. Probabilmente non verranno mai organizzate cene aziendali nell’area break, ma è meglio considerare una metratura piuttosto ampia per questa zona. Abbiamo detto che la socializzazione tra colleghi è importante, ma quando lo spazio è molto ristretto e le conversazioni di circostanza diventano quasi obbligatorie, si può ottenere l’effetto opposto a quello sopracitato.

C’è poi un’altra considerazione da fare: la pausa non è fatta solo di caffè. Una macchinetta è chiaramente fondamentale, ma non basta. Arredare una stanza pensata appositamente per il relax dei dipendenti può essere un’esperienza divertente, oltre che un’opportunità per conoscere meglio chi lavora all’interno dell’azienda. Ecco quindi i Must Have di un’area break degna di essere chiamata così:

  • un angolo cottura. Fornelli, forno microonde e un frigorifero;
  • una dispensa per le spezie e i condimenti che tutti possano usare;
  • un tavolo da pranzo;
  • un divano e qualche pouf;
  • una piccola libreria in cui tutti possono lasciare e prendere volumi;
  • uno stereo dotato di cuffie con un ripiano dedicato ai cd.

Se poi ogni dipendente avrà la possibilità di portare accessori e oggetti di proprio gradimento, l’area break sarà ancora più accogliente e familiare. Il successo, di quest’area e dell’azienda stessa, è assicurato!

Il comfort acustico in ufficio

Negli uffici moderni sono sempre più diffusi gli open space, grandi ambienti dove più persone interagiscono, parlano e lavorano. Ciò favorisce lo scambio di competenze e la creazione di legami interpersonali, ma può causare anche un alto livello di inquinamento acustico, che incide negativamente sulla qualità del lavoro e della vita. Da alcuni studi di settore è emerso che fra i principali motivi di scontento e irritazione ci sono proprio le conversazioni dei vicini di postazione, che essendo semanticamente rilevanti fanno perdere più facilmente la concentrazione, rispetto a quanto avverrebbe, ad esempio, con della musica.

Che cos’è il comfort acustico

Dal 15 marzo 2018 è entrata in vigore la prima parte della norma UNI 11532 che riguarda le caratteristiche acustiche interne di ambienti confinati, tra cui gli uffici open space. La norma descrive i requisiti minimi necessari per ottenere qualità acustica in un ambiente, indicandone i valori di riferimento in relazione alla destinazione d’uso dell’ambiente stesso, i metodi di previsione e le tecniche di valutazione che costituiscono una metodologia operativa comune.

In poche parole, la nuova norma stabilisce come raggiungere quello che comunemente viene definito comfort acustico, ovvero una condizione per cui un individuo che si trova in un campo sonoro, si trova in condizioni di benessere e a proprio agio, in relazione all’attività che sta svolgendo. Il comfort acustico non va confuso con silenzio e assenza di rumore, che, al contrario, possono far sentire le persone a disagio.

Soluzioni progettuali per il comfort acustico

Presupponendo che in un ufficio sia impossibile raggiungere uno stato di scarsa rumorosità, specie se si tratta di un unico ambiente occupato da più persone, è necessario individuare delle soluzioni progettuali, che consentano di assicurare il comfort acustico dei lavoratori e non compromettere la produttività degli stessi.

Tecnicamente quello che è necessario calcolare è il Tempo di Riverberazione Ottimale (T60 Ottimale), ovvero il tempo in cui un suono permane nello spazio dopo la sua emissione, in quanto riflesso dalle superfici circostanti. La fisica ci insegna che più una superficie è rigida e liscia, più il suono tenderà a permanere, mentre in caso di superfici costituite da materiali non riflettono il suono consentiranno la sua estinzione rapidamente.

Evitando eccessivi tecnicismi, possiamo dire che un progettista che si occupi di comfort acustico è in grado di individuare i materiali fonoassorbenti/isolanti e la loro collocazione, affinché un ambiente come un open space risulti confortevole per tutti i suoi occupanti.

Pareti fonoassorbenti o fonoisolanti?

Occorre fare una distinzione tra pareti in materiali fonoassorbenti e in materiali fonoisolanti, spesso confuse, ma che hanno destinazioni d’uso diverse.

I materiali fonoassorbenti sono quelli che permettono di riflettere il meno possibile il suono, trasformando l’energia acustica in un altro tipo di energia. Sono solitamente materiali molto porosi, che consentono alle onde sonore di penetrarli, e che vengono allestiti con forme particolare che ne potenzino le caratteristiche intrinseche.

I materiali fonoisolanti impediscono al suono di passare attraverso muri e pareti, isolando gli ambienti.

 

Nella progettazione di un ufficio per ottenere comfort acustico le pareti fonoassorbenti vengono impiegate all’interno degli ambienti, per ridurre al minimo il riverbero dei suoni e quindi il rumore provocato dall’interazione umana. Le pareti fonoisolanti, invece, possono essere utilizzate per fare in modo che dall’esterno dell’ambiente si percepiscano i suoni emessi al suo interno.

Sistema Ufficio nell’ambito dei progetti che realizza per aziende di medie e grandi dimensioni pone una particolare attenzione al comfort acustico, adottando soluzioni su misura per ciascun cliente. Contattaci per informazioni o per fissare un appuntamento.