Come organizzare il tuo ufficio, tra efficienza e design

Se stai pensando di aprire o rinnovare un ufficio, o comunque cerchi qualche soluzione per renderlo più funzionale. Ecco qui una guida che ti darà qualche spunto di progettazione e ti consiglierà alcuni articoli da ufficio utili e simpatici per arricchire il tuo spazio.

Devi avere un progetto in testa

 

Se parti da zero, cioè se vuoi lanciare una tua attività e aprire uno spazio tutto tuo, devi prima di tutto avere le idee chiare su quello che vuoi fare e ciò che ti serve per realizzarlo.

È vero che ogni settore di impiego necessita di alcuni dettagli nell’organizzazione dello spazio correlati al tipo di lavoro che si andrà a svolgere, ma diciamo che esistono degli accorgimenti particolari che miglioreranno le tue giornate di lavoro a prescindere dall’obiettivo concreto.

 

Organizza bene gli spazi

 

Assicurati di scegliere il locale giusto, non è vero che qualsiasi appartamento va bene! Deve essere in una zona adeguata al tipo di lavoro che hai scelto, avere una buona accessibilità e il minor numero di barriere architettoniche possibili.

L’entrata deve dare una sensazione di accoglienza e aprirsi sulla zona di lavoro. Il fatto che il tuo lavoro sia visibile al cliente (a prescindere dal fatto che tu voglia offrire un prodotto o un servizio), è molto importante e darà un’impressione di trasparenza e coinvolgimento nel processo di creazione di ciò che vuoi vendere.

La disposizione degli spazi è quindi fondamentale. Tutto deve essere improntato alla funzionalità, con un bagno vicino e comodo alla postazione dove lavori e soprattutto ben illuminato.

 

Metti in luce il tuo lavoro!

 

Proprio così: la presenza e la collocazione delle finestre non è da sottovalutare, perchè la luce naturale ti aiuterà a trascorrere meglio il tuo tempo, a diminuire i mal di testa e a riposare gli occhi di tanto in tanto. 

Un buon consiglio è quello di posizionare la scrivania a lato delle finestre, specialmente se lavori davanti a un computer, così la luce che viene da fuori non ti arriverà in modo diretto sugli occhi e neppure si rispecchierà sul tuo monitor. 

E quando la luce esterna è molto forte, usa delle tende bianche, che fanno passare una luce neutra. Ricorda che, in generale, i colori brillanti, gli specchi e i riflessi tendono ad affaticare gli occhi, mentre quelli opachi sono sicuramente meno impegnativi. 

Non farti mancare l’indispensabile

 

Se già lavori in un ufficio e vuoi semplicemente cambiare alcune cose per dare un tocco di rinnovamento, questa parte dell’articolo ti illustrerà alcuni oggetti che non ti possono mancare. 

Quello che è assolutamente indispensabile è l’ordine: tutto quello che ti serve deve trovarsi a portata di mano. 

Sicuramente sai che non tutti gli uffici sono uguali e che ognuno può essere organizzato in modo da rendere più o meno piacevole il tempo passato a lavorare. Ma meglio disporrai le cose, più facilmente ti sapranno venire in aiuto. 

Ovviamente non ti suggeriamo di ricollocare in modo maniacale le matite in base al colore, ma di organizzare la tua scrivania focalizzandoti sulla sua efficienza e praticità.

 

Metti tutto a portata di mano in pratici contenitori

 

Su ogni tavolo presente nel tuo ufficio ci deve essere una tool box, cioè una scatola capiente che possa contenere tutti gli oggetti di uso frequente, come la gomma, le forbici, la cambrettatrice, il righello e tutto quello che più ti serve. 

Hai bisogno di qualcosa di capiente, ma non ingombrante, che permetta di estrarre facilmente gli oggetti con una sola mano e magari anche pratica da portarti in giro se devi cambiare tavolo. 

Tra le proposte di Hay, un’azienda di design di prodotti per casa e ufficio, c’è proprio quello che fa al caso tuo: una tool box con manico portatile, come una cassetta degli attrezzi, ma da ufficio! Munisciti anche di portariviste e divisori per sistemare al meglio il materiale cartaceo di cui fai uso. 

Cercare qualcosa che non riesci a trovare, infatti, non solo ti fa perdere tempo, ma distrae anche la tua mente dal lavoro che stai svolgendo. Ricordati che sono proprio questo tipo di piccoli inconvenienti che a fine giornata si sommano e provocano stress inutili.

 

Fai attenzione anche ai particolari: le matite

 

Niente è banale, nemmeno la scelta dell matite. Ti chiederai: davvero? Ebbene sì! 

Se dai un’occhiata alle matite n. 5 di Hay capirai perché. Eleganti, sobrie, in legno di cedro, si accompagnano bene con tutto ed esprimono alla perfezione il fatto che nulla deve essere casuale se vuoi avere un ufficio che dia una buona impressione. 

Lo stesso vale anche per i temperamatite. In legno di faggio, Hay ha fatto di uno strumento comune un oggettino grazioso, in grado di rendere piacevole anche una semplice pausa per rifare la punta.

 

Quando puoi sii originale, anche nella scelta degli oggetti quotidiani

 

In un lavoro di ufficio la noia della routine a volte è il peggior nemico. Non perchè non si abbia nulla da fare, ma perchè le giornate dopo un po’ sembrano le stesse. 

Un oggetto su cui concentrarti potrebbe essere l’orologio. Sceglilo con cura perché, per quanto tu possa amare il tuo lavoro, sarà lui a dirti a che ora potrai uscire dal tuo ufficio per andare a casa.

Puoi anche provare a mettere nel tuo spazio visivo qualcosa che sappia trasmetterti simpatia, magari qualche oggetto in legno per dare un tocco di calore

Prendiamo ad esempio i portapenne: esistono quelli classici verticali, ma anche orizzontali. Hay ne propone una linea che si chiama UU, intagliati in un pezzo unico di legno, che si possono usare anche come fermacarte e, con la loro forma un po’ a barchetta, danno una nota di originalità al monotono portapenne di sempre.

 

Ricordati sempre… di annotare tutto!

 

Negli uffici se ne usano a migliaia: sono gli intramontabili post-it. Servono sempre per ricordarsi numeri, nomi, appuntamenti, oppure per segnare una pagina di un libro, declinabili in innumerevoli dimensioni, forme e colori

Meglio sempre averne una buona scorta nel cassetto…non sai mai quando ti potrebbero servire! C’è chi si trova anche molto bene coi i quadernini, quelli piccoli che stanno in una tasca. Con o senza righe, ci scrivi di tutto anche mentre cammini, aiutano a pensare, buttare giù schizzi e creazioni nascenti.

Puoi averne tre o quattro per ogni settore del tuo lavoro, differenziandoli in diversi colori per tenere annotate da qualche parte le idee e devono ancora prendere una forma precisa.

 

Dai un tocco casalingo al tuo spazio

 

Per stare bene al lavoro, ti devi anche sentire un po’ a casa. E per rendere il tuo spazio un po’ più accogliente ed intimo potresti concederti qualche oggetto casalingo.

Come una bella teiera in ceramica, con le tazzine per offrire il te ai tuoi colleghi, un quadro, un pezzo d’arte o un vaso con una bella pianta che regala alle pareti colore, vita e personalità. 

Pensa anche alla scelta di un buon calendario, che in ufficio non può mancare. Prendilo con immagini che ti evochino ricordi o pensieri piacevoli

Cerca di rendere questo ambiente come uno specchio della tua interiorità. Visto che devi passarci molte ore, la cosa migliore è renderlo il più accogliente possibile per te!

 

Usa oggetti che siano sia funzionali che divertenti

 

Il fatto di avere a che fare con qualcosa che sia multifunzionale ti fa usare meglio lo spazio che hai a disposizione, dà soddisfazione e mantiene la mente sveglia e recettiva. 

Oggetti come l’Elastic Ball sono interessanti perché hanno una doppia valenza: si tratta di una pallina composta da elastici di gomma (che, si sa, sono utili per tenere insieme qualsiasi cosa), che è allo stesso tempo pratica e divertente. 

Anche solo tenerla in mano, giocarci o lanciarla può aiutarti a diminuire lo stress e rappresentare una breve pausa.

La qualità di un ufficio sta nel suo essere contemporaneamente sia versatile che sorprendente. Basta davvero poco per dare valore a uno spazio: con semplici accorgimenti potrai rinnovare il tuo ufficio e se vorrai, con un pò di inventiva, potrai anche dare un pizzico di simpatia alle giornate di lavoro

L’importanza di scegliere una sedia ergonomica in ufficio

Lavorare in un ufficio di solito comporta passare molto tempo seduto, una posizione che aggiunge stress alle strutture della colonna vertebrale. Pertanto, per evitare di sviluppare o aggravare i problemi alla schiena, è importante avere una sedia da ufficio che sia ergonomica e che supporti la zona lombare e promuova una buona postura.

Che tipo di sedia da ufficio ergonomica è la migliore?

Ci sono molti tipi di sedie ergonomiche disponibili per l’uso in ufficio. Nessun tipo di sedia da ufficio è necessariamente il migliore, ma ci sono alcune cose che sono molto importanti da cercare in una buona sedia da ufficio ergonomica. Queste caratteristiche permetteranno al singolo utente di fare in modo che la sedia funzioni bene per le sue esigenze specifiche. Esamineremo, dunque, la sedia da ufficio tradizionale e le alternative che possono essere utilizzate come sedia da ufficio che saranno di certo preferibili per alcune persone con problemi alla schiena.

Quali caratteristiche dovrebbe possedere una buona sedia da ufficio ergonomica?

In primo luogo, considerando lo stile “convenzionale” della sedia da ufficio, ci sono un certo numero di cose che una sedia ergonomica dovrebbe avere, tra cui:

  • Altezza del sedile. L’altezza del sedile della sedia da ufficio dovrebbe essere facilmente regolabile. Una leva di regolazione pneumatica è il modo più semplice per farlo. Un’altezza del sedile che va da circa 16 a 21 pollici dal pavimento sarà funzionale per la maggior parte delle persone. Ciò consente all’utente di avere i piedi sul pavimento, con le gambe orizzontali e le braccia all’altezza della scrivania.
  • Larghezza e profondità del sedile. Il sedile dovrebbe avere abbastanza larghezza e profondità per supportare qualsiasi persona comodamente. Di solito 17-20 pollici di larghezza è lo standard. La profondità (dalla parte anteriore a quella posteriore del sedile) deve essere sufficiente in modo che l’utente possa sedersi con la schiena contro lo schienale della sedia da ufficio ergonomica lasciando circa 2 o 4 pollici tra la parte posteriore delle ginocchia e il sedile della sedia. L’inclinazione in avanti o indietro del sedile deve essere regolabile.
  • Supporto lombare. Il supporto lombare in una sedia ergonomica è molto importante. La colonna vertebrale lombare ha una curva verso l’interno e sedersi per lunghi periodi senza supporto per questa parte della schiena tende ad appiattire la curva naturale. Per supportare la curva interna della parte bassa della schiena, una sedia ergonomica dovrebbe avere una regolazione lombare (sia in altezza che in profondità) in modo che ogni utente possa ottenere la giusta misura.
  • Schienale. Lo schienale di una sedia da ufficio ergonomica dovrebbe avere una larghezza compresa tra 12 e 19 pollici. Se lo schienale è separato dal sedile, dovrebbe essere regolabile in altezza e angolazione. Dovrebbe essere in grado di sostenere la curva naturale della colonna vertebrale, sempre con particolare attenzione al corretto supporto della regione lombare. Se la sedia da ufficio ha il sedile e lo schienale uniti come un unico pezzo, lo schienale deve essere regolabile negli angoli in avanti e indietro, con un meccanismo di blocco per impedire che si muova troppo verso il retro quando l’utente ha determinato l’angolo appropriato.
  • Materiale del sedile. Il materiale sulla sedia e sul retro della sedia dell’ufficio dovrebbe avere abbastanza imbottitura per poter stare comodo per lunghi periodi di tempo. Avere un tessuto di stoffa che respira è preferibile a una superficie più dura.
  • Braccioli. I braccioli delle sedie da ufficio devono essere regolabili. Dovrebbero consentire alle braccia dell’utente di riposare comodamente e di mantenere le spalle rilassate. I gomiti e le braccia inferiori dovrebbero riposare leggermente e l’avambraccio non dovrebbe essere sul bracciolo durante la digitazione.
  • Girevole. Qualsiasi stile convenzionale o sedia ergonomica dovrebbe ruotare facilmente in modo che chi vi siede sopra possa raggiungere diverse aree della propria scrivania senza affaticarsi.

In alternativa alla più tradizionale sedia da ufficio , sono stati progettati nuovi stili di sedie ergonomiche per cercare di creare un buon supporto, comfort e una buona postura. L’uso di questi tipi di sedie ergonomiche può essere molto utile per alcune persone che presentano fastidi o dolori alla schiena.

Sedia ergonomica inginocchiata

La sedia inginocchiata è una sedia da ufficio senza schienale e posiziona l’utente in una posizione inginocchiata modificata. Il design incoraggia una buona postura facendo scorrere i fianchi in avanti e allineando schiena, spalle e collo. Questo tipo di sedia ergonomica distribuisce il peso tra il bacino e le ginocchia, riducendo la compressione spinale, e quindi lo stress e la tensione nella zona lombare e nei muscoli delle gambe. Questa sedia ergonomica ha un sedile inclinato in avanti che porta a una posizione più naturale per la colonna vertebrale. Il risultato è una sedia da ufficio che rende la seduta nella giusta posizione confortevole e senza sforzo.

Sella sedia ergonomica

La sedia da sella è un’altra sedia ergonomica che può essere utilizzata come sedia da scrivania o da computer. Questo tipo di sedia da ufficio ha la forma di una sella da cavallo e mette l’utente in una posizione a metà tra la posizione seduta e quella in piedi, simile alla posizione usata quando si guida un cavallo. Ciò consente alle gambe di cadere in modo naturale e di allargarsi, creando una posizione salubre e stabile. Questa posizione è spesso utile per chi accusa dolori lombari. L’utilizzo di questo genere di seduta per un lungo periodo può addirittura rafforzare i muscoli della schiena. Queste sedie ergonomiche hanno un’altezza regolabile per adattarsi a diversi utenti. Il design ha lo scopo di eliminare alcuni dei tipici problemi riscontrati con una sedia da ufficio tradizionale, come ad esempio i problemi del sistema di circolazione.

Sedia ergonomica da allenamento

La sedia a sfera per esercizi è un altro tipo di sedia ergonomica completamente diversa. Come dice il nome, è una palla, abbastanza grande da supportare l’utente in qualsiasi seduta a lungo termine, e funziona bene come una sedia da scrivania o una sedia da computer. Il principale vantaggio di questo tipo di sedia è che incoraggia il movimento e la seduta attiva. C’è un leggero rimbalzo che mantiene le gambe in movimento, che stimola la circolazione e mantiene i muscoli occupati, riducendo lo stress e la stanchezza. Stare seduti sulla palla non è molto semplice, mantenere l’equilibrio, però, è esattamente ciò che migliorerà automaticamente la postura.
Alcune di queste sedie possono essere modificate con un telaio di base con ruote per una migliore mobilità e possono anche avere uno schienale attaccato.

Sedia reclinabile

Per alcune persone, sedersi in una posizione reclinata è più comodo per la schiena. Ad esempio, le persone con dolore da stenosi spinale lombare o malattia degenerativa del disco spesso si sentiranno maggiormente a proprio agio in una posizione reclinata con i piedi appoggiati su un apposito ripiano. Per queste persone, un’opzione potrebbe essere quella di utilizzare una poltrona mentre si lavora. Sono disponibili tavolini che si attaccano alla sedia reclinabile e possono ruotare sulla sedia per consentire di lavorare comodamente su un laptop o fare pratiche burocratiche.

 

Indipendentemente dal tipo di sedia ergonomica o dalla normale sedia da ufficio, è necessario prendere brevi pause durante il giorno per migliorare la circolazione. Alzarsi di tanto in tanto dalla sedia incoraggerà una postura più forte, alleggerire gli occhi e ridurre l’affaticamento.

Come arredare un ufficio creativo

Quante volte vi è capitato di sentire commenti poco positivi sulla vita da ufficio? Tolte le faccende prettamente legate all’operatività delle mansioni e alle piccole beghe tra colleghi, quello che frequentemente si percepisce è l’insoddisfazione per l’ambiente più in generale. Le luci al neon, le pareti bianche o di un qualche colore smorto, vuote senza neanche una bacheca che spezzi l’omogeneità di tristezza generale. Chiunque sogna di scappare a casa il prima possibile se costretto a passare buona parte della giornata in un posto così. Il luogo di lavoro è importantissimo nella vita di una persona in quanto è proprio qui che si trascorre la maggior parte del tempo della settimana. Per stimolare la creatività e favorire la concentrazione è fondamentale che ogni dipendente percepisca l’ufficio come un luogo accogliente e appagante e non come quattro mura fredde da cui scappare via il prima possibile.

 

Professionalità e creatività per l’arredamento

 Arredare un ufficio creativo potrebbe non essere semplice per chi non è del mestiere, in quanto è necessario riuscire a far convivere nello stesso spazio note e accorgimenti fantasiosi insieme a scelte di design che mantengano alta l’immagine di professionalità di un’azienda. Come già accennato in precedenza, un’azienda si presenta ai suoi potenziali clienti proprio attraverso l’ambiente in cui viene accolto. È indispensabile, dunque, che lo spazio rispecchi esattamente la visione dell’Impresa e che trasmetta le emozioni giuste a chi entra per la prima volta, che sia un nuovo dipendente, un fattorino che deve solo consegnare dei pacchi o un potenziale nuovo acquirente.

Come per qualsiasi interior design, anche quello per l’ufficio ha moltissimi stili che dovranno seguire le linee guida di cui sopra. Iniziate a chiedervi, quindi, se volete un ambiente super smart in stile Google, qualcosa di minimal, ma vivace oppure un arredamento fresco ed elegante allo stesso tempo. Qualsiasi risposta vi stiate dando, c’è un elemento che non va mai scordato: la luce. È fondamentale che le stanze abbiano un’illuminazione naturale per la maggior parte della giornata, non ci stancheremo mai di ripeterlo. Certo, in un ambiente condiviso spesso anche questo dettaglio può essere causa di malumori tra colleghi, in quanto nelle giornate di sole pieno, i fasci di luce potrebbero infastidire chi deve combattere contro i riflessi per riuscire a leggere sullo schermo del computer. La cosa migliore è dotare ogni postazione di una lampada, (meglio se dal design accattivante) che favorisca il comfort visivo nelle diverse fasi della giornata.

Un ufficio dovrebbe esser visto come uno strumento strategico per il successo, non solo in riferimento alle visite di un cliente, ma piuttosto perché un team di persone che lavora in uno spazio agevole e stimolante è molto motivato e riesce a moltiplicare la propria produttività. Investire sull’arredamento di un ufficio creativo, dunque, si potrà rivelare una scelta davvero vincente. Scegliete colori pastello per le pareti, stampe e quadri da appendere ai muri e create una bacheca in cui ogni dipendente può appendere ciò che preferisce, scrivanie, sedie funzionali e confortevoli sì, ma che creino una continuità con lo stile che avete scelto per il vostro ufficio creativo. Tutto deve favorire le interazioni tra colleghi perché questo aiuta moltissimo a far nascere nuove idee, come L’area Break, ad esempio: una delle stanze che assolutamente non deve mancare all’interno di un ufficio creativo che si rispetti.

 

Cosa non deve mancare in un ufficio creativo

Per concludere, dunque, vi lasciamo un piccolo vademecum che ricapitola rapidamente gli input più significativi per arredare con stile e creatività il proprio ufficio:

  • Pareti colorate. Colori pastello, sobri ma vivaci, oppure texture geometriche dai colori accesi con cui abbellire solamente alcuni punti dei muri.
  • Stampe, quadri e frasi motivazionali da attaccare. Le pareti colorate non sono abbastanza per stimolare fantasie e nuove idee, ci vogliono immagini astratte e raffigurazioni che non si discostino mai dallo stile che avete scelto, ma che riescano a rendere l’ambiente eterogeneo.
  • Una o più bacheche condivise per i dipendenti. Una per tutto l’ufficio o una per ogni reparto dell’azienda? A voi la scelta, purché il risultato sia che, ogni qual volta un dipendente le passerà davanti, abbia un guizzo creativo, o più semplicemente, si faccia una risata.
  • Lampade per ogni scrivania e materiali fonoassorbenti in ogni stanza. Il comfort, in uno spazio condiviso da tante persone per molte ore del giorno, inizia da quelli che potrebbero sembrare accorgimenti piccoli e insignificanti, non è così. La concentrazione non è sempre facile da mantenere: la luce, come anche i rumori, possono essere elementi di disturbo difficili da soprassedere. Se i vostri dipendenti si lamentano spesso per i rumori o la musica troppo alta del “vicino di banco”, qui ci sono le migliori soluzioni per ovviare ogni problema acustico.
  • L’area break. Uno spazio in cui staccare la spina dalla routine degli impegni giornalieri legati al lavoro e distrarsi per una manciata di minuti. Come già detto, anche se può sembrare contraddittorio, distrarsi dalla propria mansione per qualche istante è il modo migliore per ricaricare le “pile del cervello” e riprendere il lavoro con più concentrazione di prima.

L’importanza dell’Area Break in ufficio

L’area Break all’interno di un ufficio è una zona molto importante, non solo per i dipendenti, ma anche per la produttività dell’intera azienda. Per quanto possa sembrare paradossale, staccare gli occhi e la mente dallo schermo del computer può portare benefici non indifferenti, proprio per questo, infatti, alcune grandi multinazionali hanno scelto di dedicare ai dipendenti spazi ampi e forniti di moltissimi comfort.

L’area Break: una miniera di nuove idee

Il benessere dei dipendenti di un’azienda è fondamentale per la produttività e i buoni risultati di quest’ultima. Poter disporre di un ambiente in cui liberare la mente e mettere in standby per qualche minuto gli impegni che scandiscono la giornata lavorativa, è un grandissimo vantaggio. Secondo molti studi, infatti, i dipendenti meno stressati sono in grado di affrontare gli imprevisti e le scadenze con maggiore distacco e lucidità. Questo comporta un’ottimizzazione e un’efficienza in grado di migliorare l’esperienza lavorativa di tutti. Inoltre, spezzare il ritmo delle attività e delle faccende di routine facendo qualcosa che ci riporta a contatto con il corpo – come mangiare, bere o semplicemente prendere una boccata d’aria – può fare in modo che l’attenzione e l’interesse tornino ad un livello più alto di come lo avevamo lasciato solo cinque minuti prima.

Non finisce qui: una zona break favorisce le interazioni tra colleghi, fattore non da poco quando la maggior parte del tempo di una giornata viene impiegata proprio sul posto di lavoro. Quando i componenti di un team istaurano un buon rapporto, l’atmosfera che si crea è di conseguenza armoniosa e anche i compiti più gravosi prendono una piega meno “pesante”. L’area break in ufficio gioca un ruolo fondamentale in questo senso, in quanto pur facendo una pausa dal lavoro, l’argomento principale di una conversazione – tolti i gossip e le partite di calcio – tornerà comunque a essere quello che lega tutti, ovvero i progetti in auge in azienda e si sa, quando si conversa senza sentire l’ansia delle scadenze, vengono spesso fuori idee valide e molto stimolanti.

I Must Have dell’Area Break in ufficio

 Andando ad analizzare più nello specifico l’architettura e l’organizzazione dell’area break, ci sono delle regole di base che vanno sempre tenute da conto quando si sceglie un nuovo ufficio o si decide di ricavare una stanza da quello in cui si è già:

  1. L’area break deve essere ben divisa dal resto delle stanze. Questo fa in modo non solo che i dipendenti sentano di aver davvero “cambiato aria” entrandovi, ma che tutti gli altri rimasti in postazione non vengano disturbati. In ogni caso è bene che le pareti dell’area break siano dotate di materiali fonoassorbenti, in questo modo, pur non disponendo di una stanza sufficientemente lontana da quelle operative, si eviterà il rischio di confusione;
  2. La luminosità è molto importante. Specialmente se l’ufficio è buio e si usano luci al neon, almeno nell’area break si dovrebbe poter godere della luce naturale. È quindi fondamentale che in questa stanza le finestre siano molto ampie o addirittura che ci sia l’accesso a un balconcino;
  3. Diamo alla pausa il giusto spazio. Probabilmente non verranno mai organizzate cene aziendali nell’area break, ma è meglio considerare una metratura piuttosto ampia per questa zona. Abbiamo detto che la socializzazione tra colleghi è importante, ma quando lo spazio è molto ristretto e le conversazioni di circostanza diventano quasi obbligatorie, si può ottenere l’effetto opposto a quello sopracitato.

C’è poi un’altra considerazione da fare: la pausa non è fatta solo di caffè. Una macchinetta è chiaramente fondamentale, ma non basta. Arredare una stanza pensata appositamente per il relax dei dipendenti può essere un’esperienza divertente, oltre che un’opportunità per conoscere meglio chi lavora all’interno dell’azienda. Ecco quindi i Must Have di un’area break degna di essere chiamata così:

  • un angolo cottura. Fornelli, forno microonde e un frigorifero;
  • una dispensa per le spezie e i condimenti che tutti possano usare;
  • un tavolo da pranzo;
  • un divano e qualche pouf;
  • una piccola libreria in cui tutti possono lasciare e prendere volumi;
  • uno stereo dotato di cuffie con un ripiano dedicato ai cd.

Se poi ogni dipendente avrà la possibilità di portare accessori e oggetti di proprio gradimento, l’area break sarà ancora più accogliente e familiare. Il successo, di quest’area e dell’azienda stessa, è assicurato!

Il comfort acustico in ufficio

Negli uffici moderni sono sempre più diffusi gli open space, grandi ambienti dove più persone interagiscono, parlano e lavorano. Ciò favorisce lo scambio di competenze e la creazione di legami interpersonali, ma può causare anche un alto livello di inquinamento acustico, che incide negativamente sulla qualità del lavoro e della vita. Da alcuni studi di settore è emerso che fra i principali motivi di scontento e irritazione ci sono proprio le conversazioni dei vicini di postazione, che essendo semanticamente rilevanti fanno perdere più facilmente la concentrazione, rispetto a quanto avverrebbe, ad esempio, con della musica.

Che cos’è il comfort acustico

Dal 15 marzo 2018 è entrata in vigore la prima parte della norma UNI 11532 che riguarda le caratteristiche acustiche interne di ambienti confinati, tra cui gli uffici open space. La norma descrive i requisiti minimi necessari per ottenere qualità acustica in un ambiente, indicandone i valori di riferimento in relazione alla destinazione d’uso dell’ambiente stesso, i metodi di previsione e le tecniche di valutazione che costituiscono una metodologia operativa comune.

In poche parole, la nuova norma stabilisce come raggiungere quello che comunemente viene definito comfort acustico, ovvero una condizione per cui un individuo che si trova in un campo sonoro, si trova in condizioni di benessere e a proprio agio, in relazione all’attività che sta svolgendo. Il comfort acustico non va confuso con silenzio e assenza di rumore, che, al contrario, possono far sentire le persone a disagio.

Soluzioni progettuali per il comfort acustico

Presupponendo che in un ufficio sia impossibile raggiungere uno stato di scarsa rumorosità, specie se si tratta di un unico ambiente occupato da più persone, è necessario individuare delle soluzioni progettuali, che consentano di assicurare il comfort acustico dei lavoratori e non compromettere la produttività degli stessi.

Tecnicamente quello che è necessario calcolare è il Tempo di Riverberazione Ottimale (T60 Ottimale), ovvero il tempo in cui un suono permane nello spazio dopo la sua emissione, in quanto riflesso dalle superfici circostanti. La fisica ci insegna che più una superficie è rigida e liscia, più il suono tenderà a permanere, mentre in caso di superfici costituite da materiali non riflettono il suono consentiranno la sua estinzione rapidamente.

Evitando eccessivi tecnicismi, possiamo dire che un progettista che si occupi di comfort acustico è in grado di individuare i materiali fonoassorbenti/isolanti e la loro collocazione, affinché un ambiente come un open space risulti confortevole per tutti i suoi occupanti.

Pareti fonoassorbenti o fonoisolanti?

Occorre fare una distinzione tra pareti in materiali fonoassorbenti e in materiali fonoisolanti, spesso confuse, ma che hanno destinazioni d’uso diverse.

I materiali fonoassorbenti sono quelli che permettono di riflettere il meno possibile il suono, trasformando l’energia acustica in un altro tipo di energia. Sono solitamente materiali molto porosi, che consentono alle onde sonore di penetrarli, e che vengono allestiti con forme particolare che ne potenzino le caratteristiche intrinseche.

I materiali fonoisolanti impediscono al suono di passare attraverso muri e pareti, isolando gli ambienti.

 

Nella progettazione di un ufficio per ottenere comfort acustico le pareti fonoassorbenti vengono impiegate all’interno degli ambienti, per ridurre al minimo il riverbero dei suoni e quindi il rumore provocato dall’interazione umana. Le pareti fonoisolanti, invece, possono essere utilizzate per fare in modo che dall’esterno dell’ambiente si percepiscano i suoni emessi al suo interno.

Sistema Ufficio nell’ambito dei progetti che realizza per aziende di medie e grandi dimensioni pone una particolare attenzione al comfort acustico, adottando soluzioni su misura per ciascun cliente. Contattaci per informazioni o per fissare un appuntamento.

 

Come scegliere i materiali per le sedie contact

Si sa, lavorare in un ambiente confortevole e in condizioni agevoli rende molto all’attività di un’azienda. Chi deve passare molte ore seduto e concentrato davanti al PC ha un’esigenza primaria: stare comodo.  Non è per pretenziosità, ma perché poter stare seduti con una postura corretta e non essere infastiditi dal materiale della sedia comporta una facilitazione al livello mentale, in quanto non essendo distratti da nulla, ci si può dedicare appieno alle proprie mansioni, con un conseguente incremento di produttività. Non esiste di certo un materiale in assoluto perfetto per ognuno o una forma che si adatti al corpo di tutti gli impiegati di un ufficio, ma di certo sono stati fatti studi dai quali si è riscontrato che alcune materie per le sedute sono molto performanti sia da un punto di vista di comodità che per quanto riguarda la pulizia e la manutenzione. Per riassumere, dunque, i fattori principali da considerare quando arriva il momento di scegliere le sedie per l’ufficio sono quattro:

  1. Comodità;
  2. Facilità di pulizia;
  3. Effetti del materiale sulla pelle;
  4. Durabilità nel tempo

 

I Materiali per le sedie contact

 

Tra i fattori che riguardano l’ergonomia della seduta per l’ufficio ci sono anche i materiali, che dovrebbero adattarsi al contesto in cui si lavora. Non esistono dunque materiali in assoluto migliori di altri, dipende dalla necessità e dall’utilizzo che se ne fa. In alcuni uffici sono indicate sedie con strutture metalliche e rivestimenti plastici, robuste e più resistenti al deterioramento, mentre per altri si può optare per la pelle o il tessuto. L’optimum in fattore di comfort per le sedute contact sarebbero tutte quelle strutture fatte a rete che assicurano una flessibilità tale da adattarsi perfettamente alla postura della persona.

 

Il tessuto per le sedute dell’ufficio

 Questo è il materiale che va per la maggiore all’interno dei posti di lavoro. La sua versatilità lo rende perfetto per adattarsi bene a moltissimi ambienti differenti. Con il tessuto, inoltre, le possibilità di personalizzazione sono quasi infinite: texture, colori e fantasie tra le più svariate capaci di integrarsi all’arredamento circostante. C’è però una questione spinosa per le sedute in tessuto dell’ufficio, ovvero la pulizia, la quale richiede attenzioni particolari proprio perché spesso il materiale che riveste la struttura non può essere staccato dalla stessa per essere lavato. Questa è la ragione per cui, in tal caso, è consigliato un colore scuro che nasconda macchie e deterioramento.

 

La pelle per le sedie dell’ufficio

 Un tipo di rivestimento che non passa mai di moda, riesce a donare calore all’arredamento e non solo a quello: la pelle, infatti, ha la caratteristica di mantenere fisicamente il caldo, risultando molto confortevole in inverno. La pelle sulle sedie dell’ufficio è indicata per ambienti di lusso e in contesti in cui anche il resto del design circostante vuole rendere l’idea di classicità ed eleganza. Chi lavora seduto sui rivestimenti in pelle avrà certamente notato la morbidezza e il comfort resi da questo materiale, ma come per il tessuto anche in questo caso la questione della pulizia richiede un’accortezza particolare. A differenza del primo, la pelle traspira di meno, però, detergere le sedie contact in pelle non risulterà complicato una volta trovati i prodotti specifici che non consumino la delicatezza della materia. Di sicuro questo genere di sedie non è adatto a tutti gli uffici anche per via dei prezzi, più alti rispetto al rivestimento in tessuto, ma tra le considerazioni da fare se si ha intenzione di acquistare una sedia in pelle è che la qualità e l’ottima resistenza negli anni valgono la pena di un investimento più alto.

Quali piante usare in ufficio?

Ormai il lavoro è arrivato ad assorbire buona parte delle nostre giornate, trasformando l’ufficio in una seconda casa. Lo stile di vita imposto dalla società contemporanea ha determinato  profondi cambiamenti in termini  di priorità ed esigenze, inducendo sempre di più le persone a considerare il benessere sul lavoro un elemento imprescindibile.

Piante per depurare

Si è così iniziato a ragionare sugli effetti benefici che la natura, un retaggio del passato per chi sia abituato a vivere in città, possa avere tra le mura domestiche e sui dipendenti di un’azienda. Analizzando le proprietà depurative di  alcune piante da interni si è scoperto che i vegetali, assorbendo le sostanze nocive e inquinanti contenute  nell’aria, sono in grado di rendere realmente più salutare lo spazio circostante.

Piante per evitare le infezioni

La causa principale delle infezioni respiratorie e delle irritazioni oculari che si manifestano  oggigiorno è attribuibile ai corpi volatili dispersi nell’ambiente. Il verde più adatto a combattere questi elementi estranei, negli uffici può dunque assumere la forma di piante medicinali.

Piante che richiedono poche cure

San Severia, Melissa, Filodendro, Ficus Benjamina, Aloe Vera, Dracena, Spatifillo, Edera, Palma di bambù sono solo alcuni degli arbusti capaci di ridurre la percentuale di composti inquinanti e allergeni nell’aria. La maggior parte di questi vegetali non richiede cure specifiche. Vanno innaffiate sporadicamente e possono stare tranquillamente al chiuso anche con scarsa esposizione alla luce.

Relax

Tra i vantaggi derivanti dall’avere queste piante in ufficio è possibile annoverare anche la loro riconosciuta funzione antistress e rilassante,  di regolazione dell’umidità, nonché di coibentazione. Qualora si opti per piante rampicanti, infatti, sarà possibile riscontrare un immediato effetto isolante sulle pareti interessate.  

Come arredare un ufficio open space

Anche gli arredi possono contribuire a creare un’atmosfera di collaborazione in ufficio. Ciò che distingue i moderni open space dai primi esempi di questo tipo di organizzazione degli ambienti, infatti, è l’innovazione. Sono proprio i benefici apportati dal design del mobilio, pensato in modo da favorire una migliore e più agevole comunicazione, a fare la differenza, migliorando produttività e benessere dei dipendenti.

Per lavorare in team

Consentire un più efficiente utilizzo dello spazio, incentivando il lavoro di squadra, è il principale scopo delle soluzioni ufficio open space. Sfruttare il perimetro della stanza per realizzare un piano di lavoro lineare e funzionale all’installazione di monitor, ad esempio, rappresenta uno dei sistemi più utilizzati oggi.  

Rifugi silenziosi fuori dall’open space

Avere una chiara visione degli obiettivi da raggiungere può essere importante per la sistemazione delle postazioni. Al contempo, garantire ai terminalisti la giusta privacy per concentrarsi è diventata una priorità, rendendo preferibili soluzioni miste, intervallate da piccole oasi di tranquillità. Si pensi alle pareti in vetro insonorizzate scorrevoli o all’inserimento di elementi modulari, in vari materiali, con funzione divisoria.

Spazio vitale per i lavoratori

Una volta stabilito il numero degli impiegati che lo spazio ospiterà, occorre pensare a dove posizionare ognuno in base alle differenti mansioni e alle diverse esigenze professionali. Creare dei punti di ritrovo in cui riunirsi e condividere delle idee senza disturbare gli altri significa innanzitutto garantire a tutti lo spazio vitale necessario a massimizzare la resa.

Design moderno e funzionale

Gli arredi e il design a cui si ricorre oggi rispondono alle suddette necessità, occupando il minor spazio possibile. I materiali impiegati sono sempre più leggeri, assemblati in forme e colori ritenuti in grado di trasmettere influssi positivi sull’umore delle persone.

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Le tendenze per l’arredamento dell’ufficio nel 2018

Le esigenze che influenzano il design dell’arredamento per uffici diventano ogni anno più complesse. Il 2018 ha segnato per esempio, l’affermazione del coworking come modalità lavorativa ufficialmente riconosciuta, e l’arrivo della Generazione Y, i cosiddetti millennials, nel mondo del lavoro.

L’arredamento dovrà necessariamente adeguarsi ai nuovi stimoli. Gli uffici, crocevia intergenerazionali, devono infatti poter attrarre le nuove menti con espedienti in passato impensabili. Se da un lato Servizi Cloud e reti di comunicazione intranet sono diventati indispensabili per garantire lo svolgimento del lavoro da remoto, in parallelo è nato il bisogno di creare nuovi incentivi per la collaborazione in team sul posto di lavoro. Creatività e innovazione sono entrati a far parte del gergo del facility management. Molte aziende affermano che, oltre all’organizzazione, l’aspetto delle proprie sedi conta molto in termini di produttività.

È stato dimostrato che la scarsa cura del design degli arredi determini perdite ingenti negli affari di una compagnia. Il mobilio oggi deve adeguarsi agli avanzamenti della tecnologia, ottimizzando lo spazio a disposizione: monitor ampi e curvi, sedie ergonomiche regolabili e scaffalature fonoassorbenti sono il minimo che si possa pretendere in un ufficio moderno.

Il benessere fisico e psicologico dei dipendenti viene al primo posto nelle priorità di un datore di lavoro realmente “illuminato”. Gli ambienti sovraffollati, poco illuminati e l’assenza di privacy ad esempio, minano la salute mentale del lavoratore, mentre gli spazi ampi e sgombri, dal design accattivante e provvisti di finestre e punti verdi, rappresentano la soluzione ideale per lavorare al meglio delle proprie capacità.

Realizzare un ufficio di direzione

Arredare un ufficio di direzione non è così difficile come sembra. Basta scegliere il mobilio più adatto a ottenere l’effetto desiderato. Una scrivania dallo stile moderno sui toni scuri  e delle scaffalature abbinate, dello stesso colore, potrebbero togliervi facilmente dall’impaccio.  Il ragionamento da fare è piuttosto semplice: qualora si prediliga il legno scuro, il colore delle pareti dovrà essere chiaro, in modo da alleggerire il contesto.

Colori

Bianco e beige sono toni che ben si abbinano a qualità come il mango, il noce e il ciliegio. Al contrario, con tonalità di legno chiaro, è possibile optare per un’ ambientazione più calda, con pavimenti e pareti dalle tinte forti. Colori decisi come il porpora e il grigio antracite andranno necessariamente intervallati dal bianco, mentre grigio chiaro o tortora costituiscono un giusto compromesso tra serietà ed eleganza, affiancando egregiamente qualsiasi materiale.

In alternativa, nel caso a terra vi sia il parquet, un bel tappeto potrebbe aiutare a metterlo in risalto. Per ottenere l’effetto sperato si consiglia di optare per fantasie sobrie, che riprendano possibilmente i colori della stanza e di qualche suppellettile.  

Design

Il design del mobilio rappresenta, però, quasi tutto ciò che conta quando si tratta di ammobiliare l’ufficio di un dirigente. Quest’ultimo tenderà, infatti, ad esprimere la personalità del professionista. Lo stile ideale dovrebbe essere al contempo elegante, serio ed accogliente, contenendo elementi di classe confortevoli, gradevoli alla vista e rispondenti alle esigenze richieste dall’attività svolta. Una poltrona in pelle fa la differenza, così come la disposizione ordinata di piccoli accessori, solo apparentemente casuale.

Relax

In un ufficio di direzione vi dovrà essere necessariamente spazio per il relax. Sia per il dirigente che per i suoi ospiti, una pausa dai ritmi frenetici potrebbe rivelarsi fondamentale nonchè propedeutica al migliore svolgimento delle attività. Un divano con tavolino, o un angolo caffè con delle sedute comode, provvederanno perfettamente allo scopo, consentendo di ricaricarsi in qualsiasi momento della giornata.

Piante

La vegetazione in un ufficio non dovrebbe mai mancare. Posizionare delle piante aiuterà, infatti, sia a trasmettere energia positiva, sia a ripulire l’aria. Gli effetti rigenerativi del verde sono ormai scientificamente provati, soprattutto per quel che concerne concentrazione e ottimismo nell’affrontare i compiti.

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