3 consigli sull’arredo di un ufficio open space

Da anni è in corso una battaglia sulla reale utilità degli uffici open space. Ciononostante le aziende continuano ad investire in questo tipo di strutture, per questo abbiamo deciso di dispensare dei consigli a chi volesse arredare il proprio ufficio assecondando le logiche open space.

Partiamo dai due svantaggi più importanti messi in luce da diverse ricerche universitarie:

  • Privacy ridotta
  • Inquinamento acustico

Le pareti contano

Privacy e Open, sono due concetti in contrapposizione, tuttavia con un sistema di pareti divisorie flessibili è possibile restituire ai dipendenti quel senso di privacy che gli uffici chiusi garantivano.

E’ chiaro che non si potrà mai garantire una true privacy perché le pareti non possono essere realizzate in muratura, si può per optare per soluzioni allegre e creative come quella che puoi vedere in foto di Mascagni

pareti divisorie colorate rosse e verdi

Mascagni trés sound

O altrimenti si può puntare sulle più classiche pareti vetrate che oltre a dividere gli spazi possono anche attutire l’inquinamento acustico.

E proprio quest’ultimo è un grande problema degli open space, spesso caratterizzati da un fastidioso rumore di sottofondo dato dalle conversazioni tra i vari dipendenti, un rumore che non favorisce l’attenzione e dunque compromette poi la produttività dell’individuo, soprattutto se questi è particolarmente sensibile ai rumori.

La soluzione consta in una scelta strategica di distribuzione di pannelli fono-assorbenti, realizzati seguendo il design globale dell’open space. Le stesse “pareti” di Mascagni possono tranquillamente trasformarsi in detti pannelli e contribuire sia alla suddivisione che all’assorbimento dell’acustica del posto.

Anche le scrivanie vogliono la loro parte

La maggior parte del tempo di lavoro viene trascorso sulle scrivanie davanti al proprio monitor, per questo nella progettazione e nell’arredo dell’ufficio è essenziale scegliere le scrivanie giuste.

Le soluzioni più adottate per gli open space sono le scrivanie alte e quelle con schermo divisorio. Le prime sono le più coerenti con un ambiente open, mentre le seconde si avvicinano più ad un ambiente chiuso. Le scelte possono spaziare anche su qualcosa di più tradizionale, l’importante però è che rispettino la struttura e il design che s’intende dare all’ufficio.

persone a lavoro su scrivanie con pareti divisorie

Sala riunioni e uffici privati

Le aziende hanno compreso da tempo che l’open space fine a se stesso non è sufficiente, sia in termini di privacy che di produttività per questo una scelta indispensabile oggi è arricchire l’ambiente con piccoli uffici privati e sale riunioni. Questi potranno rappresentare quella porzione di ufficio dedicata a chi di open space proprio non ne vuole sapere.

In conclusione, gli open space sono uffici meno complicati di quel che si può pensare tuttavia la loro struttura, stando alle recenti ricerche in materia, è decisamente più apprezzata dalle aziende che ci vedono innovazione e un ingente taglio di costi, mentre il personale vede la privacy e la produttività ridotte rispetto agli uffici chiusi.

Come arredare la sala riunioni del tuo ufficio?

Chi lavora in ufficio o pensa di progettarne uno, è perfettamente a conoscenza del fatto che esso rappresenti quasi una seconda casa, in quanto il tempo impiegato al suo interno è veramente notevole.

Per questo motivo è necessario progettare il proprio studio in maniera attenta e curata, cercando di non trascurare nessun aspetto che, in qualche modo, possa incidere sulla realizzazione di tale progetto.

Molti pensano che l’ufficio debba rappresentare il luogo ideale, non solo per chi lavora ma anche e sopratutto per i clienti e fornitori, questo perché l’ambiente in questione indica il biglietto da visita dell’azienda stessa, per cui è importante ricevere la clientela seguendo delle prerogative ben precise: comodità e funzionalità.

Esse risultano essere imprescindibili nell’ambito dell’arredamento, in quanto è fondamentale saper accogliere il cliente nel modo giusto e lavorare in maniera comoda.

L’importanza dell’arredamento

 

Oltre a rispettare le prerogative appena citate, è doveroso sottolineare che l’arredo di un ufficio comprende anche altri aspetti da considerare, come ad esempio la gestione dello spazio che si ha a disposizione, il posizionamento di scrivanie, poltrone, armadi, sedie e quant’altro, nonché quale soluzione di design risulta essere più appropriata.

Al contrario di quanto si possa pensare, progettare in maniera soddisfacente l’arredamento di un ufficio non è una questione facile, anche perché esso incide sul benessere della persona.

É stato infatti constatato che l’arredo ufficio non ha solo una mera funzione estetica, ma incide altresì sulla psiche di coloro che lavorano all’interno dell’ambiente circostante.
Molti non sanno che possono essere condizionati dalle forme o dai colori dello spazio che li circondano e tale aspetto non è sicuramente da sottovalutare.
L’arredamento ufficio e la sua collocazione all’interno dell’ambiente deve favorire l’operatività degli impiegati, in modo da ridurre al minimo la percentuale di stress o di ansia causate dal lavoro.

Si parla di riduzione della percentuale, in quanto è impossibile realizzare un ufficio in cui ci sia la totale assenza di predisposizione allo stress: questo perché la percezione dell’ambiente è sempre soggettiva, quindi è in grado di modificare oggettivamente la capacità di performance di un soggetto, l’atteggiamento e la sua predisposizione al lavoro, in maniera differente rispetto a qualsiasi altra persona.

L’ambiente più importante all’interno di un ufficio

 

Quando si parla di ufficio, si fa riferimento ad un ambiente che potrebbe essere composto da più stanze. In questi casi, il progetto indica la collocazione dei vari complementi d’arredo, che vengono selezionati in base alla funzione di quel determinato ambiente.

Generalmente, all’interno di un ufficio si ha:
la reception
le scrivanie da lavoro
lo spazio ricreativo o la cucina
la zona fumatori
la sala riunioni.

Oltre a quanto citato, non bisogna dimenticare gli ulteriori complementi d’arredo, quali l’illuminazione dell’ufficio, gli accessori utili e quant’altro. Insomma, si può ben intendere la complessità della progettazione.

Tuttavia, è bene sottolineare che la stanza a cui si presta maggiore attenzione è sicuramente la sala riunioni. Con tale termine si indica un ambiente che non deve mai mancare, affinché si possa parlare di un vero e proprio ufficio. Tale denominazione deriva dal termine “riunione”, che rappresenta un momento molto importante per la comunicazione aziendale.

Spesso si sente parlare di appuntamenti in sala riunioni dove si ha la possibilità di scambiare le proprie idee ed opinioni, proporre nuovi progetti e fare un resoconto dell’azienda stessa.

La sala riunioni deve essere un ambiente tranquillo, neutro ed al tempo stesso rilassante. Si può dire che l’atmosfera da ricreare deve essere confortevole e capace di ispirare situazioni stimolanti. Inoltre non bisogna dimenticare che in questa stanza possono essere ospitati anche i propri clienti, oltre che i collaboratori dell’azienda, ragion per cui è necessario rispettare determinati parametri che verrano esplicati nel capitolo successivo.

Come arredare la sala riunioni

 

Chi ha intenzione di realizzare un proprio ufficio, deve essere a conoscenza del fatto che la sala riunioni non può mai mancare.

A tal proposito, se non si è profondi conoscitori dell’argomento e si vuole ricevere maggiori informazioni e dettagli sulla progettazione, è consigliabile effettuare delle ricerche su Internet, al fine di comprendere meglio la tipologia di arredamento oppure rivolgersi direttamente a degli esperti in materia, che sapranno trovare la giusta soluzione tra efficienza e design.
Quest’ultimo paragrafo risulta essere un’apposita guida per arredare la sala riunioni in maniera soddisfacente.

Innanzitutto è necessario rispettare i seguenti requisiti:

  • Il tavolo della sala riunioni deve avere una certa grandezza per ospitare un elevato numero di persone
  • Ogni partecipante alla riunione deve avere a disposizione uno spazio che oscilla tra i 70-80 cm
  • Occorre assicurare il contatto visivo diretto
  • Occorre rispettare le varie gerarchie aziendali.

Gli elementi base di un ufficio

 

Dopo aver tenuto bene a mente quanto citato sopra, bisogna selezionare gli elementi d’arredo fondamentali all’interno di un ufficio. 

A tal proposito si hanno:

il tavolo riunioni

le sedute

i mobili contenitori

i complementi d’arredo.

Il protagonista indiscussa all’interno della sala riunioni è sicuramente il tavolo. Come si può ben intendere, esso deve avere una forma ed una grandezza tale da soddisfare le prerogative citate poc’anzi.

Solitamente il tavolo scelto ha una forma ovale o rettangolare, le sue misure non saranno a piacere ma devono essere stabilite in base allo spazio che si ha a disposizione.
Esso dovrà essere collocato al centro della stanza, quindi occupa una posizione di preminenza all’interno dell’ambiente circostante.

Non meno importanti sono le sedute, anch’esse appositamente selezionate per assicurare il massimo comfort e benessere a tutti i clienti o possibili collaboratori che partecipano alla riunione. In questo caso, è consigliabile optare per sedie aventi una seduta comoda, senza rotelle e senza braccioli.

É chiaro che all’interno di una sala riunioni, non può mancare il mobile contenitore: è possibile che c’è ne siano più di uno, in base alle dimensioni della stanza, essi sono indispensabili per sistemare tutto il materiale utile alla riunione, ma rappresentano anche una base d’appoggio per eventuali snack, bevande e quant’altro.

Ulteriori elementi d’arredo per l’ufficio

 

Gli elementi d’arredo citati fin ad ora sono quelli base, nel senso che non possono assolutamente mancare in una progettazione, ma si è perfettamente a conoscenza del fatto che non è da escludere l’introduzione di ulteriori complementi d’arredo.

Un esempio potrebbero essere le tende tecniche, molto utili per modulare a proprio piacimento la luce che entra dalle finestre; i pannelli fonoassorbenti aventi una funzione acustica e decorativa; impianti di illuminazione; sistemi di video-sorveglianza, ulteriori accessori quali portaombrelli, cestini, macchina del caffè e molto altro ancora.

In commercio sono disponibili una molteplice varietà di elementi d’arredo inerenti l’ufficio, ognuno dei quali presenta caratteristiche e funzionalità diverse. É compito del proprietario stabilire con esattezza quello che non deve mancare nella progettazione.

Come scegliere le scrivanie per l’ufficio

Il lavoro è fatto anche di gesti e piccole abitudini che rendono i nostri movimenti e le giornate più fluide, contribuendo a migliorare il tempo passato in ufficio e la qualità delle prestazioni, per questa ragione il design, la posizione e le dimensioni della scrivania su cui lavoriamo sono fondamentali. Oltre al pc e al porta penne abbiamo bisogno di sapere che tutto quello che ci servirà durante la giornata sia a portata di mano, dai faldoni dei documenti, all’agenda che potremmo dover consultare e ancora, i materiali di cancelleria per appuntare promemoria, calendari da tavolo, fino addirittura alla borsa del pranzo. La nostra postazione diventa una parte integrata della quotidianità proprio in quanto vi passiamo buona parte delle giornate. Bisogna, però, fare delle distinzioni: non tutte le scrivanie contact, ovvero quelle pensate appositamente per gli uffici, possono essere inserite in tutti gli ambienti di un posto di lavoro.

Le differenze tra scrivanie direzionali e operative

Le scrivanie dei “piani alti” di un ufficio sono concepite per le stanze dei dirigenti, presentano dunque, molte caratteristiche funzionali per il lavoro, ma sono realizzate con una particolare attenzione all’estetica, in quanto servono anche per la rappresentanza di un’azienda durante meeting e riunioni. Nelle stanze della direzione, infatti, si svolgono spesso incontri formali proprio intorno a quella scrivania che deve quindi avere, a prescindere dallo stile, un design importante e sofisticato.

Le scrivanie operative, come indica il termine stesso sono le più comuni in un ufficio e sono pensate per rendere fluido e confortevole ogni gesto durante le ore di lavoro. Pratiche e funzionali, le scrivanie operative non hanno bisogno di particolari tocchi estetici, ma il design rimane un aspetto comunque importante, in quanto la conformazione e il materiale con cui sono prodotte possono fare la differenza per chi lavora.

La scrivania direzionale perfetta

Un ufficio direzionale deve rendere giustizia all’attività imprenditoriale che si svolge, per questo è fondamentale che la stanza abbia un carattere connotativo e dallo stile deciso. La scrivania direzionale deve rispondere a meno esigenze dal punto di vista funzionale e concentrarsi di più sulle note estetiche, tra cui:

  • la qualità. Certamente un prodotto di fascia più alta avrà prezzi superiori ai tavoli da computer, ma lascerà trasparire la cura e l’attenzione ai dettagli influenzando l’arredamento dell’intero ufficio;

  • la dimensione. Sembrerà banale, ma è la prima cosa che salta all’occhio quando si entra nell’ufficio di un dirigente. Specialmente quando si ricevono partner commerciali e clienti, la forma è tutto e una scrivania imponente può far percepire molte cose di un direttore aziendale;

  • lo stile e il design. Qualsiasi mood sceglierete per l’ufficio direzionale è importante che questo rispecchi i valori della vostra azienda e che sia coerente con la vostra professionalità. L’ufficio del direttore di un magazine di alta moda può permettersi una scrivania eccentrica e stravagante, dai colori e le forme fuori dalle righe, ma non vale la stessa regola per l’ufficio direzionale di una banca o di una multinazionale che produce cibo biologico.

Le caratteristiche della scrivania operativa

Il tipo di lavoro di un’azienda o un’agenzia determina il genere di scrivania da dover scegliere per gli uffici operativi: c’è chi ha lbisogno di dividere i reparti in stanze differenti, magari non tutte delle medesime dimensioni, chi invece lavora in open space perché l’attività necessita un confronto frequente fra colleghi. Vediamo, allora, le quattro principali scrivanie operative:

  1. angolare. Perfette per stanze ampie in cui si ha la necessità di mettere insieme più postazioni lavorative;

  2. altezza regolabile. Da qualche anno a questa parte si sente spesso parlare della postura corretta da adottare quando si deve stare seduti davanti al pc per molte ore. Per ovviare il problema di mal di schiena e posizioni scorrette del collo e delle spalle, sono state realizzate delle scrivanie a cui è possibile regolare l’altezza o che siano dotate di specifici ripiani per appoggiare i piedi;

  3. folder. Questo ingegnoso genere di scrivanie è concepito per quegli uffici in cui non vi è sufficiente spazio, ma c’è la necessità di aggiungere comunque postazioni lavorative. Sono dei tavoli leggeri e pieghevoli che possono adottare differenti dimensioni ed estensioni a seconda del nostro bisogno;

  4. componibili. Queste scrivanie operative sono utilissime, specialmente per chi deve consultare di frequente vecchi documenti e avere a portata di mano stampe, cartelline e materiali di cancelleria. Le scrivanie componibili, come dice il termine stesso possono essere “costruite” a piacimento di chi ci dovrà lavorare, aggiungendo e togliendo scaffali e cassettoni.

Per concludere si potrebbero trovare le parole chiave fondamentali per ciascuna tipologia di scrivania, per cui quella direzionale dovrà essere quanto più possibile coerente con i valori aziendali, mentre per l’operativa sarà fondamentale l’efficienza e la praticità.

Come organizzare la zona relax dell’ufficio

Tra le prerogative delle aziende più grandi c’è oggi quella di prevedere delle zone relax all’interno dei propri uffici. Assodato, infatti, che il benessere e la serenità dei dipendenti favorisce la produttività sul lavoro, sono sempre di più le compagnie illuminate che nell’interesse del core business, si preoccupano di creare ambienti confortevoli e rassicuranti.  

Per zona relax in ufficio si intende in genere un’area distaccata, che consenta ai lavoratori di riposarsi per qualche minuto, magari sorseggiando un the o un caffè in compagnia dei colleghi. Sebbene la maggior parte di questi piccoli “rifugi” sia pensata per soste brevi, capita spesso di trovarvi cuscini, pouf e divanetti colorati, tutti complementi pensati per rendere quel momento quanto più gradevole.

Non sono rari anche tavoli da ping pong, calcio balilla e biliardo, che ben abbinano il concetto di svago a quello di pausa, consentendo alla menti affaticate di staccare completamente. Questo processo risulta particolarmente propizio per chiunque sia impegnato in mansioni più cerebrali che manuali. Le statistiche dimostrano che i lavori creativi siano i più indicati ad accogliere questi nuovi modelli organizzativi.

Il principio di zona relax si ricollega inevitabilmente a quello di smart work e dunque smart workplace, dove collaborazione e flussi di pensiero sono diventate parole chiave inseparabili.  

Le suddette aree possono, quindi, essere arredate nei modi più disparati, ma la funzione resterà sempre la stessa: garantire serenità per incrementare la concentrazione. Parquet, pareti dalle tinte sgargianti, divani, tavoli dallo strano design, angoli bar e complementi d’arredo futuristici rispondono tutti all’idea di ambiente tecnologico, fluido, funzionale e accogliente, l’ideale per dare il meglio di sé.   

È possibile affermare che le zone relax siano realizzate a misura di persona. I requisiti che un’area dedicata ai dipendenti dovrebbe avere, sono così sintetizzabili:

  • ambiente silenzioso, separato dal resto;
  • arredamento dal design pratico e funzionale;
  • spazi innovativi tech friendly;
  • accessori per il comfort e lo svago.

In alcuni casi si punta anche alla riproduzione di ambientazioni e paesaggi naturali, grazie all’inserimento di prati artificiali al posto dei tappeti e carta da parati tematica.

Come illuminare l’ufficio

Tra gli elementi talvolta sottovalutati in un ambiente di lavoro c’è l’esposizione alla luce. L’illuminazione è, invece, tra i fattori da tenere più in considerazione per una buona resa professionale, nel momento in cui consente al lavoratore di non sforzare la vista. Un luogo di lavoro ben illuminato è sinonimo di produttività ed efficienza, purché la luce sia sapientemente distribuita.

Regole da rispettare per una buona illuminazione negli ambienti lavorativi

Ci sono fondamentalmente due regole imprescindibili per stabilire se l’illuminazione sia stata saggiamente dosata e indirizzata:

  • evitare abbagli
  • no al buio

Il principio secondo il quale bisogna sfuggire agli eccessi è in questo caso valido più che mai. Un’illuminazione eccessiva riduce, infatti, il contrasto con i monitor, costringendo chi è allo schermo a sforzare la vista. D’altronde la scarsa luminosità affatica ugualmente gli occhi, provocando anche danni irreparabili.

Altro principio largamente riconosciuto riguarda la posizione della fonte luminosa, da tenere sempre laterale rispetto ai computer e mai diretta agli schermi. Ovviamente molto dipenderà dal tipo di mansione svolta e dal core business aziendale.

Soluzioni di design per l’illuminazione da ufficio

Lampade a parete, da tavolo, a sospensione e piantane sopperiscono egregiamente alla scarsa luminosità degli ambienti, apportando un tocco di classe agli spazi circostanti grazie ai bellissimi design in commercio. Di tutte le forme e dimensioni, talvolta complementari a faretti incastonati in controsoffitti,  i nuovi modelli hanno largamente sostituito i vecchi lampadari.

Efficienza energetica

Il Led è tra i sistemi più in uso oggi, anche per una questione di risparmio energetico, ma le possibili opzioni a basso consumo sono davvero numerose: alogene ad incandescenza, fluorescenti tubolari, fluorescenti compatte.

Per ottenere l’effetto sperato, la scelta della lampadina deve avvenire in base a  temperatura e colore, in quanto da questi dipenderanno atmosfera sul posto di lavoro e valorizzazione degli arredi.

Richiedi una consulenza a 360° a Sistema Ufficio per progettare l’illuminazione del tuo ufficio.

 

Come Arredare uno Studio Medico

La forma e l’apparenza di un ambiente dovrebbero riportare sempre alla sua funzione. Per arredare uno studio medico ad esempio, sarebbe opportuno utilizzare oggetti e suppellettili che rispondano alle esigenze della professione, che supportino il lavoro e lo scopo. L’aspetto fisico di uno spazio può, infatti, condizionare l’umore della persona, trasmettere sicurezza e in qualche caso incentivare a spendere di più.

In campo sanitario una buona strumentazione consente innanzitutto di velocizzare le tempistiche senza minare la qualità del lavoro. Il primo passo dovrebbe consistere nell’eliminazione del superfluo e di tutti quegli elementi di design che rappresentano un ostacolo al corretto svolgimento delle principali mansioni.

Il look giusto per l’arredamento di uno Studio Medico

Un look onesto è tutto ciò di cui uno studio medico ha davvero bisogno, sebbene anche la salute, ormai, sia considerata un business. Indipendentemente se si tratti dello studio di un dentista, un ginecologo o un osteopata, il traffico dei pazienti dovrebbe confluire tutto in una reception e una sala d’attesa provvista di comode sedute. Dopo la visita, il degente dovrebbe poter tornare nell’area adibita all’ingresso, in modo da effettuare il pagamento o fissare un ulteriore appuntamento.

Cosa incide per definire l’arredamento?

La dimensione dello studio, la tipologia di esami fruibili e le discipline trattate faranno ovviamente la differenza in termini di organizzazione e ottimizzazione degli ambienti a disposizione. Tuttavia, indipendentemente da questi fattori, si consiglia di preferire arredi  pratici e di classe a suppellettili scadenti.

È possibile individuare delle regole comuni relative agli arredi di ogni studio medico:

  • la disposizione dei mobili non deve permettere ai pazienti di soffermarsi fuori le sale adibite agli esami;
  • ogni ostacolo alla deambulazione nei corridoi dovrà essere rimosso;
  • ridurre al minimo gli elementi che rischiano di creare confusione.

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I 7 consigli per rendere l’ufficio più cool

Le soluzioni per il tuo ufficio

Le aziende intelligenti sanno che l’ufficio può essere uno strumento di business, in grado di valorizzare l’azienda attraverso elementi di design in grado di mettere in risalto il brand.

Trasparenza, apertura e collaborazione negli ultimi anni sono divenute parole chiave nel gergo aziendale, e il proliferare degli open space è un riflesso diretto di tale tendenza. Tuttavia ultimamente si è assistito al fenomeno inverso: l’assenza di privacy ha ribaltato la situazione, facendo emergere il bisogno di silenzio e spazi più riservati per concentrarsi.

Collaborazione e tranquillità sono dunque i due modelli da perseguire, pur supponendo modalità di lavoro praticamente opposte. Design e arredi possono rispondere egregiamente alle nuove esigenze, soprattutto grazie alle soluzioni innovative a disposizione oggi. Si pensi ai pannelli rimovibili, le pareti insonorizzate, i giardini verticali e le scaffalature divisorie.  

In base alla presenza di alcuni elementi è possibile stabilire un indice dei livelli di collaborazione e silenzio ottenuti all’interno dell’ambiente lavorativo. Tra questi sono da segnalare sicuramente la tecnologia, la dimensione dello spazio, la struttura e gli impedimenti architettonici, la prospettiva.

Tali requisiti potrebbero facilitare la comprensione della situazione in ufficio suggerendo i possibili cambiamenti e ciò che, invece, risulti poco fattibile.

Analizzare collettivamente, includendo l’intero team, l’apporto positivo o negativo degli elementi strutturali e delle componenti di arredo che caratterizzano l’ufficio si è spesso rivelata una strategia vincente. Basti pensare alla conversione di sale riunioni inutilizzate in stanze più piccole e riservate. A volte la risposta non risiede nel creare spazi di condivisione, ma nell’esatto contrario.

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Come Arredare uno Studio Legale

Progettare la conformazione e l’arredamento di un ufficio legale presuppone il rispetto di alcune necessità, tra cui la più importante è quella della privacy, data la delicatezza dei documenti che vi vengono conservati e degli argomenti che vengono trattati durante riunioni e colloqui con i clienti.

È, inoltre, necessario stabilire quali sono gli spazi adibiti al contatto con il pubblico e quali, invece, sono degli uffici privati, dove gli avvocati svolgono le loro pratiche.

In tale contesto occorre effettuare una scelta tra ufficio “aperto” e “separato”, il primo prevede ambienti comuni, il secondo la presenza di stanze private.

In realtà, con una progettazione d’ufficio professionale e attenta, è possibile optare per una conformazione mobile e versatile, con l’ausilio delle pareti mobili, che permettono di cambiare la suddivisione degli ambienti a seconda delle esigenze che si presentano.

Da ufficio singolo a ufficio condiviso

Storicamente in uno studio legale il possesso di un ufficio privato è sinonimo di status e successo. Tuttavia, il lavoro legale e la cultura legale stanno cambiando rapidamente, in concomitanza con le nuove tecnologie, le nuove realtà economiche e il nuovo stile che le generazioni di giovani avvocati stanno portando in questo mondo.

Gli studi legali, pertanto, si trovano a dover reinventare il modo in cui operano e il modo in cui utilizzano lo spazio. Gli avvocati sono sempre più mobili e gli esempi di collaborazione virtuale sono aumentati notevolmente negli ultimi anni.

Per molti studi legali, l’ufficio privato non ha più alcuna utilità e rappresenta solo un costo. Anche gli studi legali si stanno evolvendo per contenere mobili riconfigurabili e tecnologia integrata, che consentono la collaborazione in prima persona e virtuale, non solo il lavoro individuale.  Le zone di collaborazione hanno una nuova configurazione, più ampia e più mirata. Alcune aree sono dedicate agli incontri casuali e ai rapporti umani; altre devono fornire uno spazio adeguato per il lavoro in team o virtuale.

L’arredamento per uno studio legale moderno

L’arredamento degli studi legali si sta trasformando di pari passo con le tendenze per l’organizzazione degli spazi che abbiamo appena analizzato. La necessità di ospitare i clienti in un ufficio di lusso è stata sostituita da un’estetica pulita e moderna che comunica il successo in modo intelligente. L’utilizzo efficiente dello spazio diventerà sempre più importante per massimizzare le risorse aziendali offrendo al contempo ambienti flessibili, che soddisfano le esigenze degli utilizzatori permanenti e non.

Gli odierni studi legali progressisti stanno adottando il concetto di trasparenza, trasponendolo nell’arredamento e nello spazio di lavoro. Ecco perché sono sempre più diffuse le sale conferenza e riunione con pareti in vetro, che favoriscono il passaggio della luce naturale e idealmente quello del know how e della collaborazione.

Progettare la reception

Per la progettazione dell’area della reception, oltre a utilizzare materiali e finiture di alta qualità e durevoli, si potrebbe seguire una tendenza molto contemporanea, quella di incorporare display high-tech che mostrano come lo studio legale sta contribuendo a rendere il mondo un posto migliore.

Questi tipi di display possono riprodurre video o immagini che mettono in primo piano il lavoro dello studio, che si tratti dei contributi pro bono degli avvocati o delle attività extracurricolari dello staff. Ciò consente di superare il concetto di brochure, trasmettendo visivamente la coscienza sociale, gli obiettivi e i valori perseguiti.

Progettare l’area accoglienza

La zona accoglienza in uno studio legale può offrire molto più di una tazza di caffè da una macchinetta a gettoni, per creare l’ambiente giusto si può, ad esempio, riprodurre il calore e la raffinatezza di un bistrot gourmet, con prodotti di qualità da offrire ai clienti.

Spazi comuni e multifunzionali

I servizi di base nell’area relax avranno il potenziale beneficio di indurre gli avvocati e gli altri impiegati dello studio legale a rimanere in ufficio durante il pranzo, interagire di più e possibilmente ridurre al minimo parte del tempo perso dal “bisogno” di lasciare l’ufficio per il pranzo. Gli spazi multifunzionali possono essere arredati con diversi stili di sedute e tavoli.

Uffici privati

Uffici privati

Dieci anni fa, la metratura media dello spazio dell’ufficio privato di un avvocato era di circa 20 mq, oggi si aggira attorno ai 16 mq sia a causa dell’aumento del costo degli immobili e della riduzione dello spazio necessario. Tuttavia, gli avvocati hanno ancora bisogno di un ufficio per il lavoro di concentrazione.

Per soddisfare questa necessità i sistemi di pareti mobili a tutta altezza sono la soluzione ideale, poiché consentono flessibilità estrema. L’utilizzo di pareti di vetro e/o porte in vetro facilitano questa accessibilità in modo da favorire anche relazioni produttive tra avvocati di tutte le generazioni, inoltre garantiscono la giusta privacy acustica, mentre le pareti in vetro lungo il perimetro consentono alla luce naturale di illuminare lo spazio interno.

Altri elementi che garantiscono la flessibilità degli uffici privati sono le porte scorrevoli, che aiutano ad aumentare lo spazio utilizzabile; i work walls, ovvero l’utilizzo del muro per posizionare gli schermi dei computer, riducendo al minimo il bagliore della luce solare e consentendo la rimozione della tradizionale scrivania.

Sale conferenze

Gli spazi di riunione, come le sale conferenze o le stanze in cui si confrontano i team di lavoro hanno pareti di vetro, in modo da lasciar trasparire l’energia nella stanza. La pianificazione degli spazi delle sale conferenze deve mirare a rimandare una sensazione di flessibilità e tecnologia avanzata.