Paravan – Arper

 

Paravan è un sistema di pannelli fonoassorbenti modulari, la loro funzione è quella di creare spazi parzialmente isolati all’interno di realtà open space di co-working.

 

Arper mobili

 

Nasce da un’idea di Livore-Altherr, per creare intimità in aree aperte.

Oltre a definire spazi creando postazioni lavorative, può essere impiegato per isolare sale riunioni, postazioni di attesa o di relax.

 

Arper mobili

 

Il Paravan Mood è invece un set di accessori che va ad arricchire la collezione e permette, grazie ai vari complementi a disposizione, di creare soluzioni ottimali per diversi ambienti, delimitando e ottimizzando gli spazi con eleganza e semplicità.

Tutti gli accessori studiati per completare il Paravan mood sono realizzati in lamiera piegata in due colorazioni, bianco opaco e grigio scuro.

Hanno la funzione di personalizzare e attrezzare gli spazi creati con i pannelli modulari.

 

Arper mobili

 

Lavagna, ganci, portariviste, specchi, torretta elettrica e mensole sono solo alcuni degli elementi che possiamo inserire.

 

Arper mobili

 

Paravan è totalmente fonoassorbente garantendo un buon focus acustico e visivo.

Si possono fondere forme dalle geometrie nette a quelle più sinuose ed hanno una struttura che può essere fissa e agganciarsi in modo diretto alla parete o autoportante, questo li rende mobili ma solidi.

 

Arper mobili

 

Appare chiaro con Paravan l’attenzione all’innovazione e al colore come elemento dinamico, la scelta è vasta, è possibile decidere per un tinta unita o utilizzare colori diversi per ogni componente.

Il prodotto di Arper risponde in modo deciso ed elegante alle esigenze del mercato, con una vasta gamma di colori oltre ad essere funzionale è un elemento di design a tutti gli effetti.

 

Arper mobili

 

Giocare con le geometrie, le linee e i colori permette di creare soluzioni personalizzate e di adattarsi perfettamente ad ambienti già arredati.

 

Green Aperitif

 

Il 6 Febbraio presso la sede di Sistema Ufficio si è tenuto Green Aperitif, il primo evento open door in programma quest’anno.

 

giardini verticali

 

Gli aperitivi a tema sono il nuovo progetto che stiamo promuovendo, dedicato ad architetti e addetti ai lavori per ampliare il networking e creare un momento di scambio su diverse tematiche inerenti ai nostri brand: Sistema Ufficio, Sistema Green e Sistema Place.

Abbiamo scelto di inaugurare il nostro calendario eventi con un argomento accattivante e di grande tendenza, il verde.

Stefano Laprocina, CEO di VerdeProfilo® è stato nostro ospite ed ha illustrato diverse soluzioni green per interni ed esterni.

 

giardini verticali

 

Gli invitati hanno avuto modo di partecipare attivamente alla discussione con domande pertinenti che hanno fornito nuovi spunti per uno scambio di idee tra colleghi.

La presentazione di Laprocina aveva come obiettivo principale quello di approfondire il tema del verde in relazione alla richiesta del mercato, di far conoscere le soluzioni che i giardini verticali e il MossWall® possono offrire nella progettazione di interni ed esterni.

 

giardini verticali

 

Abbiamo deciso di utilizzare il nostro ufficio come location perché volevamo dare maggior risalto alla natura informale dell’evento, e dare la possibilità agli ospiti di vedere e toccare con mano i materiali e i complementi di arredo che utilizziamo per la realizzazione di tutti i nostri progetti.

 

giardini verticali

 

Green Aperitif è il nome scelto per questo primo appuntamento, in linea con l’argomento trattato ma anche con il catering selezionato.

Dopo l’intervento del CEO di Verde Profilo® abbiamo offerto ai nostri ospiti una selezione di finger food servita rigorosamente con accessori per la tavola ecosostenibili.

Ci auguriamo che Green Aperitif sia stata un’occasione per creare nuove relazioni con i professionisti che vi hanno preso parte.

Chiudiamo questa esperienza soddisfatti e con l’entusiasmo di andare avanti con il prossimo aperitivo open door.

 

La risposta di Sedus alla problematica dei workplace: SE:CUBE

Nella cultura moderna l’immaginario di ufficio open space ha lasciato posto ai più recenti ed evoluti workplace legati al concept di ampi spazi condivisi, luminosi dal desing accattivante

La scelta di abbattere le barriere all’interno di una realtà aziendale comporta una riorganizzazione della stessa, si va a perdere l’arcaica concezione di gerarchia a favore della flessibilità, la condivisione e la contaminazione delle idee.

Questo modo di vivere il workplace porta diversi benefici, la mancanza di pareti e separazioni facilita la socializzazione tra colleghi, riduce le distanze legate ai ruoli mantenendo comunque le differenze di posizioni e responsabilità, questo porta un aumento motivazionale del personale.

 

SE:CUBE

 

Lavorare a stretto contatto con diverse realtà della stessa azienda aumenta il livello di consapevolezza del proprio lavoro in relazione all’insieme, aumentano le competenze e lo scambio di idee che risulta fondamentale per l’innovazione.

In seguito al passaggio da ufficio classico a open space, si registra un aumento di produttività, motivazione e benessere dei dipendenti per non parlare della logica di risparmio e della sostenibilità economica.

Non tutti però amano questo nuovo modo di lavorare, il livello di gradimento dei dipendenti è basso, tra le motivazioni riscontrate c’è la totale assenza di privacy e quello che ne consegue come il sovraccarico sensoriale, dovuto alla condivisione di spazi, che porta ad essere sottoposti a numerosi stimoli sonori e visivi.

Concentrarsi diventa sempre più difficile e questo aumenta il livello di stress. La gestione delle dinamiche personali risulta più complessa perché se da una parte l’abbattimento delle barriere favorisce la socializzazione dall’altra, in caso di attrito tra colleghi , le mura possono svolgere un ruolo di protezione e mediazione tra le parti.

 

SE:CUBE

 

Tirando le somme lavorare in open space è positivo ma bisogna avere delle accortezze.

Una consapevole progettazione degli spazi può ridurre al minimo gli aspetti negativi dell’open space e rafforzare quelli positivi.

È importante per il benessere psico-fisico dei lavoratori creare delle sale indipendenti, anche di misure ridotte, dove potersi rifugiare per raggiungere la concentrazione necessaria, prevedere pannelli fonoassorbenti per ridurre il riverbero delle voci circostanti e aumentare il livello di privacy andando a definire una sorta di spazio personale.

 

 

Sedus, leader nella produzione di arredi in linea con le tendenze in continua evoluzione, si approccia al problema della privacy proponendo come soluzione SE:CUBE.

 

 

Disegnato da Falk Blumer del Sedus Desing Team il SE:CUBE è letteralmente un cubo di varie grandezze concepito per rispondere a  tutte le esigenze.

Le misure disponibili sono tre:

  • S 1500X1000mm – ideale per lavoro individuale in concentrazione e per conversazioni telefoniche (1/2 persone)
  • M 2000X1500mm – adatto a piccole riunioni e a lavorare in concentrazione (1/4 persone)
  • L 2500X2500mm – consigliato per videoconferenze, riunioni e sessioni di brainstorming (1/8 persone)

 

 

Il SE:CUBE è totalmente customizzabile dal rivestimento esterno, passando per la moquette arrivando alle pareti interne.  La gamma di colori è davvero ampia.

L’allestimento interno varia a seconda delle esigenze, è stato declinato in 5 formule:

  • Se all
  • Concentration
  • Communication
  • Collaboration
  • Contemplatio

Cosa è il SE:CUBE?

È una struttura facile da montare, smontare e spostare grazie alla speciale tecnologia di sollevamento.

È una risposta facile e intelligente alla richiesta del mercato, si inserisce perfettamente nello sviluppo del lavoro dinamico. SE:CUBE  garantisce un buon livello di privacy e isolamento acustico.

Ha un meccanismo di rilevazione di presenza che regola luce e ventilazione, permette il consumo ottimizzato, secondo l’esigenza, di corrente. La luce perimetrale è un LED che indica se il modulo è libero o occupato.

 

 

L’utilizzo del SE:CUBE è trasversale, può essere usato per effettuare chiamate senza disturbare le persone circostanti, si presta a piccola sala riunioni per gruppi ristretti o anche per portare a termine un lavoro che richiede concentrazione individuale.

La struttura permette di creare il connubio perfetto tra distanza e vicinanza grazie alla sua estetica luminosa e dalle superfici vetrate che  evita il completo isolamento e permette ad uno spazio ristretto di non essere claustrofobico. La linea neutra ed elegante si fonde in modo armonioso con ogni tipo di ambiente.

 

 

Il design degli interni prevede, tra le varie personalizzazioni, superfici per laptop, block notes e penne; è possibile inserire sulle pareti una whiteboard per annotare idee e appunti o un piccolo schermo.

SE:CUBE, come tutti i prodotti Sedus, sostiene l’ambiente con l’attenzione alle risorse e il riciclaggio dei materiali.

Con questi accorgimenti siamo in grado di garantire uno spazio di lavoro efficiente e funzionale, il resto rimane al buon senso e all’educazione del singolo individuo nel rispettare l’altro e lo spazio condiviso utilizzando accortezze come tenere un tono di voce basso ed evitare di infastidire e deconcentrando.

 

 

Nuova partnership: Arper

Tra i nostri partner possiamo vantare un’azienda come Arper, che crea sedute, tavoli e complementi di arredo per la collettività, il lavoro e la casa.

 

Arper

 

È il 1989 quando si affaccia nel panorama della produzione dei mobili una piccola azienda a conduzione familiare.

Sono passati trent’anni e quella piccola azienda è cresciuta in fretta trasformandosi in un marchio di design con una diffusione internazionale.

La crescita è stata esponenziale anche in riferimento al numero dei dipendenti che da qualche decina sono diventati oltre 250.

Alla base di tutto ciò che viene da loro realizzato c’è una cura che si percepisce osservando la perfezione del  prodotto finito, la manodopera è fortemente presente e fondamentale per garantire una particolare attenzione ai dettagli.

 

 

Il design dalle forme essenziali ed eleganti combina magistralmente forma e funzione, è orientato a rimanere sempre attuale nel tempo ed è ispirato a sei concetti fondanti quelli di equilibrio, famiglia, intuito, leggerezza, colore, gioco.

 

Arper

 

L’azienda ha una politica organizzativa improntata alla trasparenza e al mantenimento di una solida e coerente identità di marca.

Da sempre attenta all’impatto ambientale, Arper è la prima azienda di design in Italia, e la seconda in Europa, ad ottenere la Certificazione Ambientale EPD di Processo, secondo l’International EPD System – Svezia, per la categoria di prodotto Sedute e Arredi.

Per sancire la nostra collaborazione gli abbiamo fatto visita, ci hanno raccontato la loro storia, trasmesso la loro filosofia ed il loro modo di lavorare.

 

Arper

 

Siamo stati accolti nello showroom di Monastier di Treviso dove abbiamo avuto modo di vedere i prodotti, provarli, toccarne i materiali e avere la possibilità di ascoltare le caratteristiche e le specifiche di ogni singolo pezzo da chi li realizza.

 

Arper

 

La visita dello stabilimento ci ha permesso di comprendere la passione e la cura che ogni impiegato mette nel proprio lavoro.

L’attenzione ai particolari è alla base della produzione, ogni passaggio, dal taglio della pelle all’assemblaggio dei prodotti.

La loro forza è mantenere il fattore umano come risorsa fondamentale delegando alle macchine solo lo stretto necessario, la giusta alchimia tra sapere artigianale e ricerca high tech.

 

Arper

 

Usciamo da questa esperienza più consapevoli del valore e della qualità del prodotto che offriamo ai nostri clienti.

La nostra visita in Arper non ha fatto altro che confermare l’idea che avevamo di questa azienda, e di tutte quelle che abbiamo scelto nel settore dell’arredo d’ufficio, come nostre partner.

 

Sistema Ufficio per la nuova sede di Qatar Airways

air to air airways qatar

 

La Qatar Airways è la compagnia aerea di bandiera del Qatar, che collega Roma, Milano, Venezia e Pisa verso oltre 160 destinazioni in 6 continenti ed è in continua e rapida crescita con una flotta di aeromobili di ultima generazione.

Nonostante sia una delle compagnie aeree più giovani nel panorama dell’aviazione mondiale, Il 18 Giugno 2019 è stata riconosciuta da Skytrax,  per la quinta volta, come la miglior compagnia aerea del mondo, ed è stata premiata per la sua Business Class considerata superiore rispetto quelle dei suoi competitors.

La Qatar Airways è partner ufficiale dell’AS Roma, storico club di calcio italiano tra i più prestigiosi al mondo; a testimonianza di tale partnership, sul sito della compagnia è riportata la réclame : “Con il potere dello sport vogliamo unire i tifosi di ogni angolo del mondo nel segno del loro unico e solo amore: AS ROMA.”

La nostra azienda si è occupata interamente della progettazione e realizzazione della sede Qatar Airways di Roma.

Abbiamo ascoltato le esigenze del cliente e progettato la soluzione migliore, utilizzando pareti divisorie vetrate per creare uffici indipendenti o doppi e spazi open space, coniugando funzionalità e design.

 

 

Sono state realizzate delle zone phone booth con l’inserimento di pareti MOSSwall® di VerdeProfilo®.

 

 

I complementi di arredo utilizzati sono della Sedus, la scelta è stata quella di abbinare finiture sul bianco e likewood per rendere l’ambiente accogliente.

 

 

La nuance del Bordeaux , colore del logo della compagnia , costituisce il fil rouge di tutti gli ambienti; è stata utilizzata per realizzare il rivestimento delle sedute, cosi come i pannelli fonoassorbenti, conferendo all’ambiente un senso di continuità e di riconoscibilità.

 

 

A completare il progetto, In collaborazione con l’ufficio marketing della compagnia, abbiamo realizzato grafiche ad hoc per la brandizzazione degli spazi.

 

 

Progettare un ufficio: Guida completa alle norme

Come progettare un ufficio, guida alle norme

L’ambiente dove viene realizzato l’ufficio deve rispettare dei canoni importanti, questi non sono dati solo dalla scelta di un design che si possa sposare con le esigenze del suo utilizzo finale ma anche con tutta una serie di norme e regolamenti che prescrivono i temi da affrontare in fase progettuale.

Un ufficio è di fatto come un’abitazione, le persone passano molto tempo al suo interno.

La legge prevede delle regole ben precise per la costruzione degli spazi, per la geometria delle prestazioni di lavoro, per la struttura visiva e ovviamente per tutto ciò che concerne la sicurezza sul lavoro. Le regole estetiche sono lasciate al gusto personale, tuttavia devono sempre realizzarsi su dei criteri precisi.

La legge offre delle indicazioni tecniche piuttosto dettagliate per ciò che riguarda il posizionamento, la struttura dei locali, la messa in sicurezza, l’illuminazione.

Tutti questi fattori infatti non sono solo l’estetica del posto ma rappresentano anche il modo in cui le persone interagiscono con l’ambiente. È chiaro che l’ufficio deve adempiere ai regolamenti per non causare problemi a chi vi lavora.

Le due principali normative sulla progettazione sono il decreto legislativo del 2008 numero 81, allegato IV che spiega tutti i requisiti dei luoghi di lavoro, e il decreto legislativo numero 242 del ’96 con conseguenti modifiche che riguarda la sicurezza e la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.

Tipologia di uffici: scegliere in base alla finalità

La struttura dell’ufficio deve essere decisa a monte, ovvero prima che inizi la fase effettiva di configurazione. In questo modo è possibile scegliere ogni locale a cosa sarà adibito, quali attività verranno svolte al suo interno e la posizione di ogni area dedicata al lavoro. Questa pianificazione varia ovviamente moltissimo in base all’ufficio e al suo utilizzo finale, le tipologie più diffuse sono:

  • Ufficio con differenti zona in cui la struttura viene fatta per aree, in questo caso ci sono veri e propri gruppi di lavoro che possono scambiare informazioni ma sono di fatto separati. Un esempio utile può essere quello di una redazione giornalistica in cui da un lato vi è l’area giornalisti e dall’altro l’area comunicazione quindi agenzia, promozione, montaggio. Si tratta di due aree che devono vivere in simbiosi eppure che hanno bisogno di ambienti differenti.
  • Ufficio a pianta cellulare ovvero quell’ufficio che è strutturato per i lavoratoli singoli che non hanno bisogno di lavorare insieme. Questi uffici sono vere e proprie stanze separate e sono destinati a piccoli gruppi, un esempio valido può essere quello in cui coesistono più medici e quindi ognuno di loro ha una stanza differente privata.
  • Uffici open space sono quelli dove non ci sono barriere, utili solo a chi ha necessità di lavorare in gruppo oppure a molti impiegati. Solitamente vengono sfruttati per i call center dove c’è un numero elevato di personale.
  • Uffici combinati sono invece quelli utili per un gruppo di lavoro collettivo dove ognuno porta avanti un’attività differente ma c’è comunque la necessità di lavorare in sinergia.

Dimensioni effettive degli ambienti: cosa dice la legge

Una volta scelta la finalità dell’ufficio è importante selezionare le varie aree. Ovviamente i bagni sono solitamente già posizionati, le altre stanze devono essere concordate. È bene dedicare spazio ad una sala relax dove il personale può fare una pausa e poi inserire sempre un luogo dove fare delle conferenze o piccole riunioni e almeno un ufficio dove è posto il responsabile.

In alcune tipologie di ufficio viene meno quest’ultima in quanto si tratta di lavoratori separati che non hanno un responsabile. Dal punto di vista strutturale la legge impone che un ufficio abbia una superficie di almeno 9 metri quadri a stanza con 2.70 metri di altezza e almeno 5 metri quadri per ogni soggetto.

Solo gli ambienti di servizio possono avere un’altezza di 2.40 metri. Le uniche eccezioni riguardano il bagno e gli spogliatoi. Nel caso del wc la stanza che lo ospita deve essere almeno 1 metro di altezza, una doccia deve avere una superficie di almeno 1 metro quadro e 1.20 metri di altezza come per qualunque zona destinata agli spogliatoi. Qualunque ambiente che abbia al suo interno un lavabo deve invece essere di almeno 1.50 metri quadri. Deve esserci sempre un punto di areazione in qualunque zona bagno.

Quando si sceglie di sfruttare un soppalco per dare vita ad un ufficio bisogna considerare alcune limitazioni, la legge impone ad esempio che questi non siano mai di superficie superiore a 2/3 della stanza.

L’altezza deve essere la medesima della stanza ovvero 2.40, 2.20 se il soffitto è inclinato. Quindi è possibile realizzare un soppalco solo quando si è in presenza di ambienti molto alti.

Zone e comfort: come rendere gradevole l’ambiente di lavoro

L’ambiente di lavoro deve rispettare una serie di canoni anche per quanto riguarda tutti gli aspetti accessori della progettazione.

Uno dei punti più importanti riguarda l’illuminazione. Questa, secondo quanto stabilito dalla UNI EN 12464 prevede che in un ufficio vi sia un’illuminazione compresa tra 300 e 500 lux, in base ovviamente alla luce naturale che il luogo riesce a ricevere.

L’illuminazione artificiale deve essere fatta mediante un impianto idoneo con punti luminosi ben distribuiti su tutte le aree.

Un altro tasto importante riguarda l’areazione, che è fondamentale perché va ad incidere sul microclima che si genera all’interno. Qualora non sia sufficiente è necessario installare degli impianti meccanici per rendere l’aria pulita come previsto dalla norma UNI 10339.

Il rumore è una delle valutazioni più importanti da fare, perché i lavoratori non devono essere disturbati e per questo nel progettare l’ufficio bisogna strutturare lo stesso in un luogo idoneo, con pareti che vadano a limitare l’impatto acustico.

Oltre l’architettura strutturale: i dettagli che non devono mancare

Oltre agli spazi per il lavoro individuale non bisogna mai dimenticare la necessità di adoperare almeno un ambiente al lavoro in team.

L’arredamento in questo caso deve essere utile ad ospitare un gruppo di lavoro. Gli spazi devono prevede un area break che è sempre fondamentale, anche negli uffici più piccoli. In questo punto deve esserci almeno una macchina per il caffè, meglio ancora per qualche snack ed eventualmente dei divani.

Questa zona è utile anche all’accoglienza per questo in determinati tipi di ufficio può essere ottimizzata per un utilizzo molteplice. Ogni spazio deve essere dotato di tutte le attrezzature tecnologiche necessarie, con degli armadietti per riporre il materiale, sistemi di oscuramento come tende per evitare che il sole disturbi la visione. Anche gli ambienti molto grandi possono essere sfruttati e strutturati mediante la divisione degli spazi grazie all’ausilio dei mobili.

Con la progettazione dell’ufficio bisogna pensare con attenzione agli spazi effettivi di lavoro, quindi dove saranno posizionati i lavoratori, se in gruppo o divisi, se avranno singole scrivanie o una scrivania tavolata, se saranno posti di fianco o di fronte, se lavoreranno in gruppo o meno.

Tutto questo aiuta certamente nella creazione degli spazi e nel posizionamento di tutto l’arredamento come scrivanie, librerie, scaffalature, punti luce aggiuntivi.

Anche nella valutazione del design interno vanno considerate alcune regole basilari che aiutano a migliorare lo spazio: le scrivanie non vanno poste in prossimità dei balconi/finestre o delle porte o in qualunque altro punto dove possano intralciare il passaggio o l’areazione.

Oltre ciò che è previsto nella fattispecie dalla normativa sono da prendere in considerazione tutti quegli elementi che migliorano la qualità del lavoro per il lavoratore. L’ambiente è fondamentale e non deve rispettare solo dei canoni strutturali ma anche estetici dove la finalità è sempre rendere la struttura utile a migliorare il comfort e quindi rispettare la legge e migliorare le prestazioni.

Sistema Green per Celestina alla Camilluccia

La storia di Celestina alla Camilluccia

Celestina alla Camilluccia nasce nel cuore di Roma Nord, in Via Mario Fani, la nuova pizzeria con cucina da Celestina.

La scelta di questo nome affonda le radici nella storia della cucina popolare romana.

Nel 1926 il quartiere Parioli era in via di sviluppo e gli operai che lavoravano nei cantieri della zona avevano la certezza di potersi rifocillare nella piccola osteria della signora Celestina, che garantiva loro piatti semplici, buoni e alla portata di tutti.

Il marchio della storica osteria, dopo un restyling grafico, prende forma e sapore alla Camilluccia.

Celestina torna e, come tradizione vuole, punta tutto sulla selezione e la lavorazione delle materie prime, italiane e di stagione, che permettono di offrire nel menù proposte sempre nuove.

Dal forno la selezione di tre tipi di impasto permette di soddisfare i palati più esigenti.

Dalla cucina si assicura una particolare attenzione alla tradizione e alle ricette italiane realizzate con scrupolo e dedizione.

La filosofia del ristorante è: SEMPLICE, BUONO E PER TUTTI

La nostra collaborazione con Celestina nasce dall’esigenza di coniugare un confort acustico ottimale senza intaccare lo stile green del locale.

Tra le varie soluzioni per migliorare l’acustica degli interni, lo studio di architettura Doppio Tratto ha optato per la realizzazione di una parete di MOSSwall® all’interno della sala principale, creando una perfetta armonia tra l’esterno del locale e l’interno, utilizzando il verde come filo conduttore.

Il restyling

L’ampio specchio circolare, incastonato nella parete verde, conferisce profondità alla sala

 

Per il soffitto abbiamo realizzato una customizzazione con il MOSSwall® tenendo conto dell’impiantistica e dei corpi illuminanti.

Oltre a migliorare l’acustica degli interni MOSSwall® è un prodotto altamente performante e non necessita, dopo l’istallazione, di manutenzione.

Si adatta perfettamente alle esigenze del locale perché oltre a garantire l’assorbimento acustico è:

  • ignifugo in classe 1
  • antistatico, respinge naturalmente la polvere
  • antibatterico in quanto non presenta batteri all’origine ed è un ambiente ostile per la prolificazione di insetti

A completamento delle certificazioni sopra indicate il MOSSwall® è garantito 5 anni.

 

Ufficio Green: i vantaggi per le aziende

L’importanza di utilizzare le piante in ufficio è oggi più che mai palese, non solo per ragioni attinenti all’impatto visivo, ma anche nell’ottica della produttività.

Un contesto lavorativo curato nei minimi dettagli, dalla temperatura alla luce, senza dimenticare l’angolo verde, ti offre la possibilità di concentrarti al meglio e di dare il meglio di te.

QUALI SONO I VANTAGGI DI UN UFFICIO GREEN?

 

Grazie al verde, gli uffici si animano, diventando ancora più belli. Diventano green.

Un contesto professionale dove è la natura a dominare incontrastata, fa sì che la salute del personale ne giovi.

Conditio sine qua non è che il design degli interni dell’ufficio sia curato nei minimi dettagli, in modo tale che l’impatto visivo e la funzionalità abbiano un ruolo cardine.

Lo stesso dicasi per la creazione di piccole aree di relax o per ciò che concerne l’area di ricevimento dei clienti:

un ufficio elegante, fresco e verde è tutta un’altra cosa. D’altronde, anche l’occhio, si sa, vuole la sua parte.

E come non citare la possibilità di colpire la soglia dell’attenzione della clientela? Si pensi ad un ufficio di un libero professionista o di un’impresa, dove le piante fungano da ornamento.

L’interesse per le piante è sempre apprezzato nel mondo del business, perché rivela una certa sensibilità e attenzione verso l’ambiente e la natura.

Temi che purtroppo spesso finiscono per passare in secondo piano.

La scelta delle piante in base al tipo di ufficio è determinante

Devi sempre valutare al meglio le caratteristiche del tuo ufficio, prima di scegliere le piante adatte. I contesti illuminati richiedono piante da interno abituate ad un livello elevato di umidità ambientale.

Nelle suddette condizioni, a fronte di una buona illuminazione, piante come il ciclamino e l’azalea prosperano alla grande.

Un effetto benefico delle piante in ufficio è che, traspirando vapore acqueo in quantità minime nel corso del processo di fotosintesi, assicurano l’umidità ideale, affinché i tuoi polmoni ne possano beneficiare. Specie nel pieno della stagione invernale.

Incrementare la produttività si può anche con un tocco di verde

Numerose ricerche in ambito scientifico dimostrano come all’interno degli uffici green, la produttività dei lavoratori e il loro benessere cresce a dismisura.

Ricercatori americani hanno notato come anche il solo mettere una pianta sulla scrivania o dei fiori in ufficio migliora la produttività dai 15 punti ai 40 percentuali. Non pochi.

Suggerimento: Se al posto del calendario o della foto presenti sul tavolo di lavoro, ci mettessi una pianta?

Quali piante scegliere?

C’è solo l’imbarazzo della scelta. Un cactus dalle dimensioni ridotte, un’agave o una pianta d’aloe vanno per la maggiore oggi più che mai.

Sul tavolo da lavoro, ottima è la scelta di optare per le piante grasse, in quanto non necessitano di particolari cure e si rivelano assai utili nei contesti, dove il ricambio d’aria è minimo.

A tal proposito, tieni conto che le decorazioni vegetali all’interno degli ambienti di lavoro, non ricoprono una funzione ornamentale, ma anche funzionale, visto che fungono da filtri dell’aria che respiri.

Vi sono piante estremamente potenti nella purificazione dell’aria, perché la liberano da tutte quelle particelle inquinanti e dalle sostanze volatili.

La Tradescantia pallida, l’edera inglese ed il fiore della felce sono veri e propri filtri depuratori.

Feedback estremamente positivo anche per lo spathiphyllum, pianta in grado di adattarsi al meglio ai contesti lavorativi e di migliorare la qualità generale dell’aria che respiri. Il bello è che per la sua cura, si richiedono sono annaffiature settimanali, da effettuare con regolarità. Lo stesso discorso è valevole per il chlorophytum comosum, che ha nella sua forte adattabilità all’ambiente esterno il suo tratto distintivo. Non a caso, sopravvive perfino in contesti scarsamente illuminati.

Menzione speciale poi la meritano piante come tillandsia cyanea, melissa, filodendro, sansevieria, falangio e pothos: oltre ad essere semplici da gestire, minimizzano la presenza di allergeni nell’aria, proteggendo al meglio i campi magnetici. Senza dimenticare, inoltre, che si rivelano il non plus ultra per
contrastare l’elettrosmog.

Le piante in ufficio riducono il quantitativo di monossido di carbonio, presente nell’aria, attraverso il filtraggio delle micro-particelle inquinanti che vengono scambiate con ossigeno pulito. In un’aria, dove il tasso di smog è particolarmente alto, il progresso inizia anche ripulendo l’aria dell’ufficio. L’effetto positivo va moltiplicato per l’occasione in relazione al numero di piante presenti sulla scrivania e dislocate sull’intera superficie.

Ma i vantaggi non si esauriscono qui. L’impatto delle piante sull’inquinamento acustico è un altro aspetto positivo, di cui vale la pena tenere conto. Al fine di ridurre l’inquinamento acustico, specie nelle autostrade e nelle strade urbane dove il traffico, specie nelle ore di punta, raggiunge livelli estremi, da diversi anni si utilizzano le piante proprio per questa loro interessante caratteristica, consistente nel blocco dei suoni ad alta frequenza e nella riduzione dei rumori a bassa frequenza.

Come puoi facilmente constatare, di motivazioni per non optare per la presenza delle piante in ufficio, proprio non ve ne sono. Freschezza, eleganza, impatto visivo, sostenibilità ambientale, lotta all’inquinamento sono valori aggiunti dappertutto.

Tutte le piante finora citate sono resistenti, longeve e semplici da curare. Inoltre, possono resistere senza particolari problemi nella circostanza in cui tu non fossi a casa durante il weekend o nell’evenienza in cui tu decidessi di trascorrere le ferie fuori. Il top per tornare a recuperare la sintonia con la naturalezza dei limiti.

La presenza delle piante da interni riduce l’incidenza di mal gola e mal di testa, con il risultato finale che l’assenteismo, causato dallo stress o dagli acciacchi stagionali, si riduce.

L’effetto positivo delle piante in ufficio Il poter lavorare in un ufficio verde premia in termini di rendimenti, a patto che non lo si trasformi in una giungla: la scelta delle piante giuste è di fondamentale importanza. Lo stesso dicasi in relazione alla loro integrazione con il resto del contesto.

Altro suggerimento utile è quello di posizionare una pianta accanto al computer: stare a contatto con la natura, ti darà una marcia in più. Il merito è tutto del colore verde. Quello che, per antonomasia, assicura un effetto riposante per gli occhi.

Conclusioni

 

A ben pensarci, l’ufficio rappresenta uno dei posti dove chi lavora passa l’80% della sua vita come sosteneva Steve Jobs.

Esprimere le proprie idee, le abilità cognitive personali e il talento creativo all’interno di un uffici ricco di piante da interni fa solo bene, in quanto ti consente di migliorare la qualità del tuo lavoro e di godere di maggiore benessere psicofisico.

La produttività aumenta, perché le piante ornamentali migliorano il livello generale della qualità dell’aria e allontanano lo stress dei troppi compiti da portare a termine.

I 10 uffici più belli del mondo [2019]

Lavorare meglio si può

Non è una novità quella di sapere che lavorare meglio aumenta la produttività di un’azienda. Da questo semplice concetto nasce l’idea che offrire ai propri dipendenti un luogo che risulti essere, oltre che confortevole anche bello, rappresenta un modo per rendere il lavoro sicuramente meno stressante e faticoso.
C’è una differenza sostanziale nel recarsi in un anonimo e poco attraente ufficio se lo si paragona con un altro dove è stato tenuto in debito conto il design ed il comfort di coloro che ci lavorano per diverse ore ogni giorno.

Negli States sono realtà acquisite delle società che si occupano in modo specifico del design proprio dei luoghi di lavoro, che tengono in grande attenzione il comfort dei dipendenti, con l’intento di progettare spazi sempre più confortevoli e gratificanti dove il lavorare, diviene quasi un piacere.
Non per niente, queste società di design si avvalgono della collaborazione di architetti che grazie al loro ingegno, sono diventate delle vere e proprie star come Norman Foster, Bjarke Ingels, Frank Gehry e Thomas Heatherwick tra i tanti.
Indipendentemente dalla grandezza degli spazi, ciò che risulta fondamentale è l’aspetto scenografico curato fin nei minimi dettagli ma anche il comfort che non deve essere affatto dimenticato.
Ma come deve essere strutturato un ufficio basandosi su questi canoni?

L’ufficio ideale

Informalità ed empatia: queste sono le parole d’ordine che compongono il dogma di architetti ed interior designer che hanno il compito di progettare un ambiente di lavoro.
Questo, deve favorire l’interazione tra tutti coloro che vi lavorano, grazie ad una intelligente disposizione di spazi e l’utilizzo della tecnologia che deve agevolare lo smartworking e la condivisione di informazioni ma non solo.

Oltre allo sfruttamento di strumenti aziendali funzionali che tendono ad agevolare e ad ottimizzare il processo lavorativo, rendendolo fluido e più flessibile per aderire alle nuove dinamiche del lavoro, deve essere preso in considerazione un altro concetto che mira al benessere degli impiegati, ossia quello di offrire loro degli ambienti dove potersi rilassare nei momenti di pausa previsti durante la giornata lavorativa.

Progettare spazi sempre più confortevoli ed informali attrezzandoli con tutte quelle comodità che si trovano normalmente dentro la propria casa, offre materialmente quegli strumenti che resettano per un momento, l’idea di trovarsi al lavoro, rendendo quindi la pausa una vera oasi di relax capace di azzerare lo stress e la fatica affrontati fino a quel momento.
Ma quali sono gli uffici che hanno saputo mettere in pratica questa filosofia, dove ogni dipendente è contento di trascorrere la giornata lavorando fruttuosamente?

I dieci uffici più belli al mondo

Ecco una selezione che è maturata basandosi sulla bellezza estetica del design, sulla comodità espressa a favore dei dipendenti e sulle facility previste in un ambiente di lavoro che risulta essere ideale e produttivo.

1. Facebook, Menlo Park

Menlo Park Facebook office

All’interno di uno spazio verde che ricorda molto da vicino un campus universitario, la sede del social più importante a livello planetario, è circondata da numerosi ristoranti e negozi di varia natura che sono stati pensati tenendo conto delle possibili esigenze dei dipendenti. Questo dipende anche dal fatto che Mark Zuckerberg, oltre a parlare settimanalmente ai suoi dipendenti per avere un diretto interscambio, ascolta i loro consigli a proposito di come suddividere, arredare e dedicare gli spazi con l’intento di gestire al meglio la giornata. Questo ha determinato il fatto di avere degli open space molto ampi dove poter lavorare, intervallati da scenografiche aree relax dove non è raro trovare piste per skating e, addirittura, dei Dj set.

2. Yoox Nex.à-porter, Londra

yoox net a report london office

La sede del più imponente e-commerce mondiale della moda, è stata denominata Tech Hub dagli stessi dipendenti, in quanto è stata progettata totalmente digitalizzata a livello tecnologico ovviamente per via della natura del suo lavoro. Gli architetti hanno pensato al beneficio dei dipendenti organizzando un design dove legno e vetro sono i protagonisti dell’arredamento di vasti open space dove risiedono le postazioni di lavoro. La connessione (e non potrebbe essere altrimenti) regna sovrana come testimoniano le ampie sedute dotate di portalaptop che si trovano nell’ampia lounge.

3. Airbnb, San Francisco

airbnb headquearters san francisco

Il binomio Interior Design Fair IDF e lo studio di architettura Gensler è l’artefice della sede della Airbnb, ossia del più importante motore di ricerca dedicato agli alloggi destinati ai soggiorni vacanza.
L’ambiente dove si svolge l’attività prevede ampi spazi comuni e molti strumenti dedicati al relax dei dipendenti, senza perdere di vista l’impatto visivo che i visitatori possono avere una volta entrati in un’azienda che fa dell’immagine, uno dei suoi punti di forza.

4. Google, Zurigo

google office zurigo

L’algida Svizzera è il luogo dove trova sede il più famoso motore di ricerca del mondo. Gli architetti hanno progettato e fatto realizzare, riproduzioni di cabinovie e di igloo capaci di coniugare produttività lavorativa e ricreazione. È sufficiente pensare alla sala riunioni che si trova dentro una cabinovia, sale igloo usate come luoghi di assoluta privacy dove poter conversare liberamente, un’ampia sala di lavoro dove sono state collocate oltre un centinaio di piante di differenti specie che producono una full immersion nella natura, uno spazio meeting dove la tematica dell’artico è il denominatore comune di un allestimento che vede pareti mobili e sagome di pinguini, nonché tantissime cucine. Per il divertimento (e non solo) i dipendenti possono usare lo scivolo Google che porta dal quinto al primo piano dell’edificio. Biblioteca ed acquario sono valori aggiunti.

5. Nokia, Silicon Valley

nokia office silicon valley

Il colosso finlandese che nella Silicon Valley ha posto la sua sede, ha deciso per un edificio vivace e coloratissimo. Le accese tonalità del verde e dell’arancione, caratterizzano ambienti freschi e moderni che rappresentano il leit motiv di un design intrigante e creativo.

6. Microsoft, Milano

Microsoft office Milano

In un edificio a sei piani che volge lo sguardo sullo skyline metropolitano, è ben presente il concetto dello smartworking attraverso spazi riservati ai dipendenti all’interno di postazioni non assegnate che sono caratterizzate da differenti forme e da diverse funzioni d’uso.
La progettazione è stata curata dalla DEGW seguendo il concept di Microsoft denominato ‘nuovo mondo del lavoro’ che prevede una totale flessibilità da parte dell’organico che si interfaccia con l’utilizzo di innovativi spazi atti ad ottimizzare l’interazione.

7. Netflix, Los Gatos

Netflix headquarters Los Gatos

In oltre ventiduemila metri quadrati suddivisi in due edifici uniti tra loro da un esile ponte posta a mezz’aria che permette il passaggio del personale da un palazzo all’altro, è sistemata la sede californiana della Netflix.
In questo caso gli architetti hanno progettato un’atmosfera residenziale impreziosita da un design che armonizza ogni ambiente per creare uno spazio lavorativo estremamente rilassante e gratificante.

8. Lego, Billund

Lego office Buillund

Il prestigioso studio danese di architettura Bjarke Ingels Group è l’ideatore della sede dell’azienda di mattoncini Lego. Negli oltre dodicimila metri quadrati destinati ad ospitare gli uffici, il benessere dei dipendenti è al primo posto. Molte le sale da gioco per il relax, ognuna tipicizzata da un determinato colore (verde per il sociale, blu per la conoscenza, rosso per la creatività e giallo per l’emotività) ed altrettanti altri spazi destinati a rendere il lavoro d’ufficio meno stressante e più produttivo.

9. Pallotta Teamworks, Los Angeles

Pallotta Teamworks Los Angeles

Non è sempre detto che per avere un ufficio tra i più belli al mondo, sia necessario investire ingenti capitali. Con questa filosofia l’azienda statunitense specializzata nella creazione di eventi benefici, la Pallotta Teamworks, ha organizzato la sua sede sfruttando semplicemente dei containers isolati l’uno dall’altro per favorire la creatività dei suoi dipendenti.

10. Inventionland, Pittsburgh

inventationland pittsburgh office

Più che la sede di tanti uffici, Inventionland sembra un parco giochi con tanto di piste da corsa, scenografiche caverne finte e, addirittura, delle navi pirata che si destreggiano tra un gigantesco robot e un fiabesco castello. Questo originale concetto è stato voluto dall’ideatore di questa azienda statunitense che afferma che i migliori lavori sono generati dallo spirito del gioco. Filosofia che considera i suoi dipendenti non come impiegati bensì come veri creativi.

Per strutturare un ufficio dinamico, funzionale ma anche produttivo

Ideare, creare, ottimizzare gli spazi, rendere un luogo di lavoro meno stressante è possibile per tutte le aziende di ogni dimensione.
Per riuscire nell’intento di rendere produttivo e motivato il proprio personale, occorre metterlo nella condizione di vivere in un ambiente che tenga conto di tanti fattori e questo è compito di architetti ed interior designer professionisti come quelli che compongono il team di https://www.sistemaufficioweb.it/ che sono disponibili a studiare le soluzioni ideali per organizzare spazi funzionali e motivanti, per rendere il lavoro di ufficio, creativo e produttivo.

3 consigli sull’arredo di un ufficio open space

Da anni è in corso una battaglia sulla reale utilità degli uffici open space. Ciononostante le aziende continuano ad investire in questo tipo di strutture, per questo abbiamo deciso di dispensare dei consigli a chi volesse arredare il proprio ufficio assecondando le logiche open space.

Partiamo dai due svantaggi più importanti messi in luce da diverse ricerche universitarie:

  • Privacy ridotta
  • Inquinamento acustico

Le pareti contano

Privacy e Open, sono due concetti in contrapposizione, tuttavia con un sistema di pareti divisorie flessibili è possibile restituire ai dipendenti quel senso di privacy che gli uffici chiusi garantivano.

E’ chiaro che non si potrà mai garantire una true privacy perché le pareti non possono essere realizzate in muratura, si può per optare per soluzioni allegre e creative come quella che puoi vedere in foto di Mascagni

pareti divisorie colorate rosse e verdi

Mascagni trés sound

O altrimenti si può puntare sulle più classiche pareti vetrate che oltre a dividere gli spazi possono anche attutire l’inquinamento acustico.

E proprio quest’ultimo è un grande problema degli open space, spesso caratterizzati da un fastidioso rumore di sottofondo dato dalle conversazioni tra i vari dipendenti, un rumore che non favorisce l’attenzione e dunque compromette poi la produttività dell’individuo, soprattutto se questi è particolarmente sensibile ai rumori.

La soluzione consta in una scelta strategica di distribuzione di pannelli fono-assorbenti, realizzati seguendo il design globale dell’open space. Le stesse “pareti” di Mascagni possono tranquillamente trasformarsi in detti pannelli e contribuire sia alla suddivisione che all’assorbimento dell’acustica del posto.

Anche le scrivanie vogliono la loro parte

La maggior parte del tempo di lavoro viene trascorso sulle scrivanie davanti al proprio monitor, per questo nella progettazione e nell’arredo dell’ufficio è essenziale scegliere le scrivanie giuste.

Le soluzioni più adottate per gli open space sono le scrivanie alte e quelle con schermo divisorio. Le prime sono le più coerenti con un ambiente open, mentre le seconde si avvicinano più ad un ambiente chiuso. Le scelte possono spaziare anche su qualcosa di più tradizionale, l’importante però è che rispettino la struttura e il design che s’intende dare all’ufficio.

persone a lavoro su scrivanie con pareti divisorie

Sala riunioni e uffici privati

Le aziende hanno compreso da tempo che l’open space fine a se stesso non è sufficiente, sia in termini di privacy che di produttività per questo una scelta indispensabile oggi è arricchire l’ambiente con piccoli uffici privati e sale riunioni. Questi potranno rappresentare quella porzione di ufficio dedicata a chi di open space proprio non ne vuole sapere.

In conclusione, gli open space sono uffici meno complicati di quel che si può pensare tuttavia la loro struttura, stando alle recenti ricerche in materia, è decisamente più apprezzata dalle aziende che ci vedono innovazione e un ingente taglio di costi, mentre il personale vede la privacy e la produttività ridotte rispetto agli uffici chiusi.